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NORMATIVA

Manovra bis, la Camera si appresta a votare la fiducia

di Rossella Calabrese
Commenti 14778

Tutte le novità su professioni, detrazioni 36% e 55%, Dia e Scia, Iva al 21%, infrastrutture, Piano per il Sud

Vedi Aggiornamento del 13/12/2011
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14/09/2011 - È atteso per oggi il voto di fiducia della Camera sul ddl di conversione della Manovra bis (DL 138/2011).
 
Sul testo, licenziato dalla Commissione Bilancio senza modifiche rispetto a quello trasmesso dal Senato, il Governo ha posto la questione di fiducia che sarà votata oggi a partire dalle 12.40.
 
Di seguito le misure di interesse per i progettisti.
 
Norme in materia di professioni
Il testo introduce principi di liberalizzazione nella disciplina delle professioni. Fermo restando l’esame di Stato per l’accesso alle professioni regolamentate, gli ordinamenti professionali dovranno recepire, entro un anno dall’entrata in vigore del DL, i principi di libera concorrenza, presenza diffusa dei professionisti su tutto il territorio nazionale, pluralità di offerta, ampia informazione sui servizi (leggi tutto).
 
Tagli alle detrazioni fiscali sulla casa
La Manovra bis anticipa di un anno la riduzione delle detrazioni fiscali del 36% sulle ristrutturazioni edilizie e del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica. Saranno quindi anticipati dal 2013 al 2012 il taglio del 5% e dal 2014 al 2013 quello del 20% per le detrazioni fiscali, disposti dalla Legge 111/2011. I tagli scatteranno però solo se il Governo non riuscirà a varare la riforma fiscale entro il 30 settembre 2012 (leggi tutto).
 
Detrazione 36% in caso di vendita dell’immobile
La Manovra bis (articolo 2, commi 12-bis e 12-ter) modifica la disciplina della detrazione del 36%, nell’ipotesi di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi per i quali si beneficia dell’agevolazione: in caso di vendita dell’immobile le previste detrazioni possono essere utilizzate dal venditore, oltre che dall’acquirente, come previsto finora.
 
Dia e Scia non direttamente impugnabili
Dia e Scia non costituiscono provvedimenti taciti direttamente impugnabili dal privato che si sente leso dall’intervento realizzato da terzi con questi titoli abilitativi. L’interessato può solo sollecitare le verifiche spettanti alla Pubblica Amministrazione, che ha 30 giorni di tempo per constatare eventuali irregolarità e sospendere la realizzazione dell’opera (leggi tutto).

Aumento Iva dal 20 al 21%
Passa dal 20 al 21% l’Iva ordinaria, con destinazione del maggior gettito (stimato intorno ai 4 miliardi di euro) al miglioramento dei saldi del bilancio pubblico. Restano invariate le aliquote ridotte del 4 e del 10%. La nuova Iva al 21% scatterà contestualmente all’entrata in vigore della legge di conversione della Manovra, cioè il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (leggi tutto).

Investimenti degli enti locali
L'articolo 5, comma 1, modificato al Senato, destina una quota del Fondo infrastrutture, nel limite delle disponibilità di bilancio a legislazione vigente e fino ad un massimo di 250 milioni di euro per il 2013 e di 250 milioni di euro per il 2014, ad investimenti infrastrutturali effettuati dagli enti territoriali che procedono, rispettivamente, entro il 31 dicembre 2012 ed entro il 31 dicembre 2013, alla dismissione di partecipazioni in società esercenti servizi pubblici locali di rilevanza economica, diversi dal servizio idrico. La quota assegnata a ciascun ente territoriale non può essere superiore ai proventi della dismissione effettuata. Le spese effettuate a valere su tali risorse sono escluse dai vincoli del patto di stabilità interno.
 
Regioni Obiettivo convergenza e Piano per il Sud
L’articolo 5-bis, introdotto al Senato, reca una deroga in favore delle Regioni Obiettivo convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia; Basilicata in regime di phasing out) ai limiti di spesa introdotti dal Patto di stabilità interno per le Regioni a statuto ordinario (fissati dalla Legge di stabilità 2011) relativamente alla spesa effettuata annualmente da ciascuna regione a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione sociale (nuova denominazione del Fondo per le aree sottoutilizzate - FAS), sui cofinanziamenti nazionali dei fondi comunitari a finalità strutturale, nonché sulle risorse del Fondo infrastrutture. Le deroga è finalizzata allo sviluppo delle regioni dell’Obiettivo convergenza e all’attuazione del Piano per il Sud. I maggiori oneri deirivanti da questa deroga saranno compensati dallo Stato e dalle restanti Regioni.
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