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PROFESSIONE

Da domani a Bari il Congresso Nazionale degli ingegneri

di Rossella Calabrese
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Ieri la presentazione allo stadio San Nicola. Al centro del dibattito le norme sulle professioni della Manovra bis

Vedi Aggiornamento del 15/09/2011
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06/09/2011 - Si aprono domani 7 settembre al Teatro Petruzzelli di Bari i lavori del 56° Congresso Nazionale degli Ingegneri. “Più ingegneria nel futuro dell’Italia” il titolo dell’edizione di quest’anno, che proseguirà fino a venerdì 9 e attirerà nel capoluogo pugliese circa 1.200 professionisti da tutta la penisola.
 
La conferenza stampa di presentazione si è svolta all’interno dello Stadio San Nicola a Bari, una location insolita, scelta - ha spiegato il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari, Domenico Perrini - “perché lo Stadio San Nicola, progettato dall’architetto Renzo Piano, è l’ultima importante opera architettonica realizzata nella città di Bari”.
 
È stato lo stesso Perrini ad illustrare i temi che saranno affrontati nel corso del Congresso: primo tra tutti quello della disciplina delle professioni, sottoposte in questi giorni ad “attacchi violenti” da parte di interventi legislativi che chiedono l’abolizione degli Ordini professionali. “Gli Ordini - ha detto Perrini - non sono corporazioni ma organismi che tutelano gli utenti e, per questi, vanno conservati”. Il tema è di stretta attualità: nelle scorse settimane gli ingegneri hanno dato il loro contributo per elaborare una bozza di Manovra Bis (DL 138/2011) ritenuta ad oggi soddisfacente (leggi tutto).
 
I temi scelti per il Congresso sono tre, relativi a ciascuno dei settori in cui si articola l’Albo degli Ingegneri:
 
Il recupero del patrimonio infrastrutturale ed edilizio: “non si tratta di riabilitare solo il patrimonio architettonico, ma anche quello che riguarda il trasporto su ferro, su strada e marittimo - ha evidenziato Perrini - e qui in Puglia abbiamo il problema del nodo ferroviario di Bari, del binario unico che collega i Comuni dell’entroterra fra loro e con i capoluoghi, delle infrastrutture mancanti o inadeguate”.
 
L’energia: dopo il ‘no’ al nucleare, sancito dal referemndum di giugno, l’Italia affronta la questione energetica, dalle fonti tradizionali alle rinnovabili, dall’efficienza energetica alla mobilità sostenibile.
 
L’innovazione tecnologica: si parlerà di sicurezza dei sistemi informatici, in particolare di quelli dei mezzi di trasporto.
 
“Sarà un Congresso innovativo per forma e contenuti e calato nell’attuale situazione critica del Paese”, ha sottolineato Romeo La Pietra, presidente del Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. “In questo momento di crisi generale - ha detto La Pietra - gli ingegneri sono una figura centrale per lo sviluppo tecnologico”. E sul tema l’energia ha sottolineato la necessità di indirizzare gli incentivi sulle fasi di ricerca e sviluppo piuttosto che sulla commercializzazione delle nuove tecnologie. Solo così si investirebbe sul Sistema Paese”.
 
 
Vedi il Programma del Congresso
 
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