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PROFESSIONE

Ingegneri: dal Congresso ok alla riforma professioni

di Rossella Calabrese
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Incentivare il risparmio energetico e migliorare le norme sulla certificazione

Vedi Aggiornamento del 29/11/2011
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15/09/2011 - A conclusione del 56° Congresso Nazionale, svoltosi a Bari la scorsa settimana, gli Ingegneri hanno diffuso la mozione finale.
 
Il tema di quest’anno, ‘Più ingegneria nel futuro dell’Italia’ è stato affrontato relativamente alle infrastrutture, alla riqualificazione ed all’uso consapevole del territorio, all’energia e alla ricerca delle fonti rinnovabili, alle reti e sistemi informativi.
 
Un’attenzione particolare è stata dedicata alla riforma della professione, avviata con il DL 138/2011, in fase di conversione.
 
Lo sviluppo del Paese - secondo gli ingegneri - va incentivato attraverso politiche di riqualificazione e recupero dell’edificato, inteso come adeguamento sismico, miglioramento dell’efficienza energetica e della sostenibilità paesaggistica ed ambientale, riabilitazione del tessuto edilizio e sociale, anche mediante demolizione e ricostruzione, e rimodulazione e adeguamento delle opere a rete e di infrastrutturazione urbana. Il tutto mediante iniziative che favoriscano il rapporto pubblico-privato.
 
Sono necessari, inoltre, il potenziamento degli interventi infrastrutturali della rete ferroviaria e autostradale, privilegiando il completamento di opere già avviate, e gli investimenti pubblici e privati per la realizzazione di reti telematiche di nuova generazione.
 
Gli ingneri chiedono, quindi, di orientare le politiche di incentivo verso gli interventi di risparmio energetico, privilegiando le fasi di ricerca, ideazione e progettazione, migliorando e correggendo le attuali norme italiane ed europee in campo energetico, in particolare quelle che riguardano la certificazione energetica. Chiedono, ancora, norme tecniche per la sicurezza dei sistemi e delle reti informatiche nella pubblica amministrazione e regole per le aggiudicazioni degli appalti dei servizi informatici.
 
Per quanto riguarda invece la riforma delle professioni, la mozione vede nel DL 138/2011 un’apertura verso un modello di riforma che gli ingegneri hanno già da tempo anticipato e, considerando che il DL dà 12 mesi di tempo per il rinnovo degli ordinamenti professionali, il CNI e gli Ordini si dicono disposti a proporre a breve una proposta organica di riforma, coinvolgendo i giovani professionisti e collaborando con le altre categorie professionali.
 
Alla mozione sono allegati un documento del tavolo permanente “Ingegneri dipendenti” e la raccomandazione del “network commissione giovani”e degli ingegneri Docenti, in materia di liberalizzazioni delle professioni.
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