Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Sismabonus 110%, come funziona la detrazione 90% dell’assicurazione
RISTRUTTURAZIONE Sismabonus 110%, come funziona la detrazione 90% dell’assicurazione
PROFESSIONE

Ingegneria e riforma delle professioni per la crescita dell’Italia

di Rossella Calabrese

Dal Congresso Nazionale Ingegneri appena chiuso a Bari l’annuncio di una ‘Carta eco-etica’

Vedi Aggiornamento del 11/09/2012
Commenti 4454
13/09/2011 - Riqualificazione e uso consapevole del territorio, adeguamento sismico, efficienza energetica, sostenibilità paesaggistica e ambientale, riabilitazione del tessuto edilizio e sociale, potenziamento delle infrastrutture.
 
Sono queste le linee direttive per la professione di ingegnere contenute nella mozione congressuale approvata per acclamazione nel corso della sessione conclusiva del 9 settembre del Congresso Nazionale degli Ingegneri, tenutosi a Bari.
 
Nella mozione sono stati inseriti - in qualità di raccomandazioni ed emendamenti di cui tenere conto - due ulteriori documenti, elaborati dal Tavolo permanente per le problematiche degli ingegneri dipendenti e dalla Commissione dei Giovani Ingegneri, oltreché un’osservazione degli ingegneri docenti.
 
Quello che gli ingegneri propongono è, in sintesi “più ingegneria nel futuro dell’energia, delle infrastrutture e della sicurezza delle reti e dei sistemi informativi”; solo così - ritengono gli ingegneri -, e attraverso un’adeguata riforma delle professioni, resa possibile in tempi certi (entro 12 mesi) dall’articolo 3 della Manovra in corso d’approvazione al Parlamento, si potrà fornire un contributo fondamentale alla crescita dell’Italia.
 
È stata poi annunciata la presentazione di una Carta eco-etica dell’ingegneria italiana. “È la prima volta - ha detto Giovanni Rolando, presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri - che un organismo elabora un testo del genere, sull’etica ambientale”, in una fase di transizione epocale, caratterizzata dalla necessità di modificare radicalmente i modelli di sviluppo.
 
Felice Palmeri, docente all’Università di Bologna, nel presentare la Carta ha rilevato che “le professioni a matrice tecnico-scientifica sono chiamate oggi ad esercitare un ruolo chiave nel chiedere alla politica investimenti immediati a fronte di ritorni proiettati a medio e lungo termine”.
 
A chiusura dei lavori, i ringraziamenti del “padrone di casa”, Domenico Perrini, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari, e il passaggio del testimone a Marco Manfroni, presidente dell’Ordine di Rimini, dove tra un anno si potrà tracciare un bilancio sulla riforma della professione e sugli indirizzi intrapresi e da intraprendere.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui