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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, la quinta giornata della fiera virtuale dell’edilizia
STRUTTURALE

Scuole: oltre la metà senza certificato di idoneità statica

di Rossella Calabrese

A rischio 9 milioni di persone. I geologi chiedono la microzonazione sismica

Vedi Aggiornamento del 01/08/2013
Commenti 9349
20/09/2011 - Edilizia scolastica poco sicura in tutta Italia, con il 46% delle scuole costruite tra il 1965 e il 1990, e circa e 9 milioni di persone, tra docenti, personale amministrativo e alunni, a rischio quotidiano di incolumità.
 
Sono questi alcuni dei dati poco rassicuranti snocciolati da Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio nazionale dei geologi. “Su oltre 50.000 scuole presenti in Italia - ha affermato Graziano -, che comprendono pressappoco 9 milioni di utenti, il 95% degli edifici scolastici è stato costruito, secondo dati del ministero dell’Istruzione, tra il 1900 e il 1990 e, in particolare, il 46% di questi è stato realizzato tra il 1965 e il 1990. Da ciò si evince una totale carenza di sicurezza in merito agli attuali standard normativi sul rischio sismico, primi tra tutti i dettami delle nuove Norme Tecniche sulle Costruzioni (DM 14/01/2008) e le circolari ministeriali successive”.
 
Graziano ha poi ricordato che “il 57% delle nostre scuole non possiede il certificato di idoneità statica, cioè quel documento che certifica la ‘buona salute’ dei pilastri, delle travi e di tutte le parti strutturali di un edificio, e il 34%  delle stesse è ubicato in aree sismiche”.
 
Emanuele Doria, presidente dei geologi di Sicilia, ha aggiunto che in Italia l’11% degli edifici scolastici è ospitato in edifici nati con altre destinazioni d’uso, e oggi più che mai, alla luce delle nuove norme tecniche per le costruzioni, è necessario dare il corretto valore di classe d’uso agli edifici da progettare. “Nonostante il Piano straordinario per la messa in sicurezza delle scuole di cui all’art. 80, comma 21, della legge 289/2002 (Finanziaria 2003) - ha continuato Doria - , nel quale i numeri sulla messa in sicurezza degli edifici scolastici erano calcolati con criteri riferibili a vecchie norme degli anni ’70 e ’80, non risulta semplice fare delle stime per la messa in sicurezza delle nostre scuole”.
 
Per quanto riguarda la Sicilia, Doria ha sottolineato che, “secondo dati divulgati a mezzo stampa qualche anno fa, nella nostra regione il 90% degli edifici pubblici verificati non ha superato i test antisismici. La nostra classe politica - ha aggiunto - ha il dovere di fare qualcosa per garantire maggiore sicurezza alle nostre scuole e a quanti le vivono nel quotidiano”.
 
La nota dei due presidenti conclude auspicando l’avvio di studi di microzonazione sismica a livello comunale perché “come già previsto nell’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri  3907/2010, passata in sordina per la maggior parte dei Comuni, si istituisca un fondo aggiuntivo al contributo nazionale per l’effettuazione di studi di microzonazione sismica, a favore della sicurezza degli edifici nelle zone a rischio sismico, come già fatto da molte Regioni”.

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Altri commenti
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Francesco

Non sono d'accordo con quanto avete scritto nel vs articolo; la mia "perplessità" è la seguente: come fa un edificio edificato tra il 1900 e il 1990 a soddisfare gli standard normativi imposti delle nuove Norme Tecniche sulle Costruzioni (DM 14/01/2008) e le circolari ministeriali successive (del 2009”. L'approccio di calcolo è completamente differenti: le NTC (a parte le zone sismiche 4) considerano gli stati limite, mentre in passato si usavano le Tensioni ammissibili. E' come dire che una Fiat 500 deve avere gli standard di sicurezza di un'auto concepita nel 2008-2009 ! ...