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AZIENDE

Akzonobel, più colore alla comunità per minori di Novara

24/10/2011 - AkzoNobel, leader mondiale nel comparto delle pitture e vernici per l’edilizia professionale, è protagonista anche quest’anno di una importante iniziativa sul territorio nell’ambito della settimana del colore, la Let’s Colour Week.  Dopo l’esperienza della scuola media Belfanti di Castelletto Ticino (NO) dello scorso anno, i dipendenti dell’azienda si sono offerti per colorare la palestra della Comunità Santa Lucia di Novara che ospita circa 20 ragazzi dai 6 ai 19 anni.
 
I lavori sono stati coordinati dall’equipe tecnica dei laboratori Sikkens della sede di Castelletto Ticino (NO), e hanno visto la partecipazioni di alcuni dipendenti della multinazionale del colore. All’apertura della giornata era presente anche il prof. Augusto Ferrari, Assessore alle Politiche per le Emergenze sociali di Novara che ha dato la prima mano di colore insieme al dott. Maurizio Poletti, Amministratore Delegato di AkzoNobel.
 
Uno degli ambienti che necessitava di un intervento sul colore era la palestra. Un locale ampio di circa 24 m di lunghezza e 14 m di larghezza, dove sono state ripristinate alcune porzioni di superfici ammalorate, e si è proceduto con l’eliminazione delle parti di pittura degradate in fase di distacco, e conseguente stuccatura. Lo studio del colore per un ambiente così giovanile, dove vengono svolte attività motorie e di gruppo, ha previsto una combinazione di tinte vivaci, dai toni saturi, in grado di infondere un senso di allegria e dinamismo. Per questo, tra i colori proposti, ci sono rossi, arancio, lilla e viola, verde acido, giallo e azzurro.
 
 “Questa nostra iniziativa rappresenta per tutta l’organizzazione un segnale importante di presenza sul territorio e di vicinanza alla comunità di Novara” ha affermato Maurizio Poletti Amministratore Delegato di AkzoNobel “un impegno che trova conferma e supporto anche a livello internazionale attraverso l’implementazione di una serie di campagne di responsabilità sociale che si ispirano al principio di aggiungere colore nella vita delle persone. La campagna Let’s Colour nasce proprio dal desiderio di essere protagonisti nell’avventura del colore per diffondere maggiormente la sua cultura e cercare di migliorare la vita delle persone.” 
 
La Comunità SantaLucia è attualmente suddivisa in due appartamenti e può accogliere fino a 20 minori. In questo momento, quasi tutti i ragazzi ospitati sono stranieri e non accompagnati sul territorio.  Divisi tra maschi e femmine, i due gruppi sono gestiti autonomamente da una equipe di educatori professionali e coordinatori della Direzione. “Ringraziamo AkzoNobel per questa iniziativa che sono sicura aiuterà a migliorare gli spazi di vita al Santa Lucia, in attesa che questi ragazzi trovino la loro strada al di fuori della Comunità. Per la nostra Fondazione è importante sapere di poter contare su realtà come quella di AkzoNobel. Ci aiuta e ci stimola a fare sempre di più”. Afferma Cristina Signorelli, Direttrice della Comunità.
 
Alcuni cenni storici della Comunità Santa Lucia.
La Comunitàper Minori S.Lucia è una Fondazione privata non a scopo di lucro (ex IPAB). Nasce alla fine del 1500 per volontà dell’allora Vescovo Bescapè e della contessa Donna Costanza degli Avogadro con il nome di “Hospitale di Santa Lucia” e con l’intento di ospitare le giovani orfanelle. Nel corso dei secoli ha subito diverse trasformazioni, passando indenne le invasioni napoleoniche, le guerre di Indipendenza e anche le due grandi guerre del secolo scorso. L’edificio viene ristrutturato nel 1957 e inaugurato nel 1963. Nell’estate del 2005 la struttura viene completamente modificata a seguito delle nuove normative in materia di “tipologie, requisiti strutturali e gestionali delle strutture residenziali e semi residenziali per minori” (D.G.R n. 41-12003 del 15/03/2004). Attualmente nella Comunità sono ospitati circa 20 ragazzi, maschi e femmine, affiancati nel percorso di crescita da uno staff di educatori professionali. L’obiettivo del centro è quello di offrire un ambiente sano e normale, dove potersi esprimere, sperimentare le proprie capacità e attitudini, acquisendo una propria autonomia e identità.
 
In linea con il messaggio della campagna Let’s Colour, e quindi di ‘aggiungere colore nella vita delle persone’, recentemente AkzoNobel ha lanciato il progetto Own a Colour, una iniziativa internazionale di raccolta fondi a favore di Unicef. Alla base del progetto, il principio di essere possessori di un colore, selezionarlo tra oltre 16 milioni di pixel colorati dal sito www.ownacolour.com e fare una piccola donazione per aiutare una giovane vita.


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