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Il Comune di Brescia sceglie la tecnologia Autodesk

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18/10/2011 - Autodesk Inc. ha annunciato che il Comune di Brescia ha scelto le soluzioni Autodesk per il Building information Modeling (BIM) utilizzate nel progetto presentato dallo studio Venturelli per la realizzazione di un edificio polifunzionale ad alte prestazioni energetiche – denominato New student Area – che avrà sede nel centro storico cittadino.

Il nuovo edificio accoglierà al proprio  interno una sala di lettura e una serie di servizi a supporto delle sedi universitarie limitrofe, la sede amministrativa del nuovo DUC (Distretto Urbano del Commercio), alcuni sportelli infopoint per la cittadinanza e alcuni spazi per esposizioni  temporanee e per l’intrattenimento.
 
Una delle condizioni del bando di gara poste dal Comune era la progettazione di un edificio esemplare dal punto di vista delle caratteristiche ecologiche e di risparmio energetico. La struttura, nelle intenzioni del Comune, doveva essere progettata prevedendo l’uso di energia alternativa e con materiali e tecnologie tali da consentire la certificazione energetica in classe A subordinatamente al rispetto del contesto storico e alla massima integrazione con l’ambiente urbano.
 
Tutte le scelte operate dallo Studio Venturelli – vincitore del bando - hanno contribuito all’ottenimento di un edificio a basso impatto ambientale. Il risultato è una struttura che si stima posizionarsi nella fascia “gold” ai sensi della classificazione di sostenibilità LEED e all’interno della classe A ai sensi del sistema di certificazione energetica vigente nella Regione Lombardia.
 
La struttura pensata dallo Studio Venturelli combina pareti opache di cemento, opportunamente isolate e rivestite in pietra di botticino, con pareti trasparenti, al fine di rendere visibili le diverse attività all’interno dell’edificio durante le varie ore del giorno, seppur nel rispetto della privacy degli edifici circostanti. Le pareti opache, inoltre, sono state dotate di forature di diverse dimensioni al fine di creare una vera e propria “pelle traspirante” in grado di consentire il passaggio di luce diffusa garantendo al contempo un idoneo grado di isolamento. L’involucro, sia opaco che trasparente, è stato studiato per limitare la dispersione termica invernale, e nel contempo l’elevato fattore solare dei vetri posti a sud consente di avere un importante guadagno termico passivo nei giorni soleggiati. Anche il tetto verde contribuisce significativamente allo smorzamento del calore: in estate grazie anche all’evaporazione dell’acqua, dovuta all’umidità del terreno irrigato, si genera, nelle immediate vicinanze della superficie, un effetto di raffreddamento evaporativo che riduce la differenza di temperatura fra l’interno e l’esterno, riducendo di conseguenza il fabbisogno di energia termica dell’edificio. Per la produzione di calore si è ricorso al teleriscaldamento, soluzione imposta dalla normativa Regionale vigente, scelta che rappresenta comunque un’elevata efficienza energetica su scala cittadina. Infine si è ipotizzata l’installazione di un parco fotovoltaico di circa 150 m2, la cui produzione di energia elettrica si stima copra l’intero fabbisogno energetico della nuova struttura.
               
Lo Studio è giunto a questa soluzione progettuale dopo aver risolto diverse problematiche di natura urbanistica, architettonica, strutturale ed energetica e l’adozione della tecnologia BIM di Autodesk, ormai entrata da anni nella pratica quotidiana dello Studio, è risultata il passo fondamentale.
 
La modellazione parametrica ha permesso di integrare processi di ricerca formale e di ottimizzazione strutturale, garantendo la possibilità di esaminare in tempi brevi diverse soluzioni progettuali, con conseguente notevole soddisfazione anche per il cliente. In particolare, la tecnologia parametrica 3D alla base delle soluzioni Autodesk per il BIM ha consentito allo Studio di dedicare più tempo all’analisi dei problemi architettonici, energetici e strutturali piuttosto che alla produzione della documentazione, dando ampio spazio a creatività e innovazione.
 
I professionisti coinvolti nel progetto hanno potuto avvalersi di un workflow BIM completo all’interno del quale hanno interagito fra loro diversi software: Autodesk Revit Structure per la modellazione della struttura, Autodesk Robot Structural Analysis per i calcoli strutturali che sono stati condotti già in fase preliminare per l’ottimizzazione del modello, Autodesk Revit Architecture e Autodesk Ecotect per le valutazioni di natura energetica e ambientale, Autodesk Maya e 3ds Max per la parte di visualizzazione e AutoCAD Structural Detailing per la parte di dettaglio esecutivo e presentazione delle tavole.

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