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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, giro di boa per la prima fiera virtuale dell’edilizia
AZIENDE

PICHLER Projects per Forst

Nuova sala cottura all’insegna dell’eccellenza

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18/10/2011 - Forst, frazione del comune di Lagundo presso Merano; un complesso di costruzioni proporzionate, ordinate, decorate con gusto, in perfetta armonia con il paesaggio circostante, costituisce la sede FORST, nome legato indissolubilmente a questa terra, simbolo di tradizione e amore per la natura, sinonimo di birra di qualità tra tradizione e modernità.
 
La Birra FORST, fondata nel 1857 da due imprenditori meranesi che ebbero la felice intuizione di individuare la zona perfetta per questo tipo di produzione, oggi si rinnova. La nuova sala cottura si rivela un investimento fondamentale, solo qui infatti si determinano le varie tipologie di birra che poi andranno a soddisfare il consumatore. Modernissime tecnologie al servizio di metodologie tradizionali sono utilizzate dai mastri birrai per guidare e controllare tutte le fasi di processo. Ancor oggi FORST é proprietà della famiglia Fuchs Von Mannstein che tiene fede alla sua filosofia aziendale: qualità dei prodotti nell’assoluto rispetto della natura.
 
Elementi come  qualità e rispetto per l'ambiente, così emblematici del marchio, unitamente al forte legame con la tradizione e lo spirito di innovazione sono alla base dell'idea da cui si è poi sviluppato l'intero progetto della nuova sala cottura. La fabbrica della Forst si presenta come una sorta di villaggio, un microcosmo  indipendente armonicamente inserito nel territorio che la ospita, complicato risultava inserire in questo contesto cosi ben modulato un nuovo elemento di così grandi dimensioni. La soluzione è stata la rottura con l'architettura circostante, l'abbandono del sistema di camuffare la funzione a favore dell'immagine, così hanno preso vita forme geometriche inusuali, grandi membrane trasparenti affiancate ad elementi impenetrabili.
 
Materiali da costruzione tradizionali assumono connotati altamente innovativi grazie a tecnologie avveniristiche: calcestruzzo, acciaio e vetro il tutto sapientemente fuso in un accordo musicale ritmato, una combinazione tra forza e trasparenza, tra pulizia e limpidezza, un richiamo diretto al prodotto FORST. L'insieme di tutti i materiali utilizzati, dall’alta valenza ambientale e tecnologica, conferiscono all'edificio un carattere unico dal  forte impatto emotivo.
 
L'opera si compone di tre elementi: una parte interrata che custodisce il cuore impiantistico dell'edificio e due elementi fuori terra, il Pavillon e il Silohaus. Il primo, all'interno del quale sono collocate le caldaie, è stato realizzato in acciaio e vetro per permettere la visione e la percezione del suo interno anche dalla strada, il secondo, che ospita lo stoccaggio delle materie prime, realizzato in calcestruzzo e acciaio, appare ermetico e imperscrutabile, un monolite il cui rivestimento in lamiera di titanio riproduce macroscopicamente un reticolo cristallino.
 
Anche la scelta dei partner per la realizzazione della sala cottura, fondamentale per la qualità dei prodotti, è stata fatta secondo i criteri di serietà, affidabilità e cura nello svolgimento del proprio lavoro. PICHLER Projects, che di tutto il progetto è stato general contractor, opera da oltre 30 anni nel settore delle soluzioni strutturali in acciaio e dei rivestimenti di facciata, offrendo ai propri clienti soluzioni complete che vanno dalla bozza di progettazione, passando per la tecnologica ingegnerizzazione fino alla produzione diretta e al montaggio in opera.
 
Le motivazioni che hanno spinto FORST a progettare e realizzare una nuova sala cottura sono numerose, sicuramente la necessità di innovazione, sempre sentita da una azienda dinamica, così da poter lavorare con la tecnologia birraia più avanzata. La sicurezza della qualità del prodotto, il complesso e continuo monitoraggio dei processi garantiscono l’alto livello di qualità del risultato ottenuto. Il sistema di cottura del mosto a bassa pressione, grazie all’ebollitore interno, favorisce una cottura omogenea e delicata del mosto di birra nel pieno rispetto della ricetta tradizionale delle birre FORST.
 
Poiché anche nella tradizione è indispensabile il progresso tecnologico la nuova struttura ha un particolare occhio di riguardo al risparmio energetico. Grazie ad un moderno impianto di recupero energetico, nella nuova sala di cottura della FORST il calore, necessario per la produzione del mosto di birra, viene recuperato e utilizzato per le cotture successive. La capacità di questa nuova sala consentirà una produzione annua di 900.000 ettolitri. Rispetto alla precedente sala di cottura il nuovo impianto permetterà di risparmiare il 47 percento del consumo di vapore e di ridurre il consumo medio di energia elettrica e dell’acqua.
 
La realizzazione in numeri
Per la costruzione di questa sala di cottura altamente tecnologica, appositamente pensata per la Birra FORST, sono state impiegate 550 tonnellate di cemento armato, 380 tonnellate di costruzione in acciaio e più di 4000 metri cubi di calcestruzzo. Sono stati impiegati 1.100.000 chilogrammi di acciaio, 35.500 chilogrammi di alluminio e 110.000 chilogrammi di acciaio legato.
 
La superficie delle lastre di vetro è di 4.800 metri quadri e presenta un peso pari a 60.200 chilogrammi. Per la facciata della struttura dei silos del malto, su una superficie di oltre 3.500 metri quadri (pari a mezzo campo da calcio), sono state aggraffate 3.750 scandole. Nella nuova sala di cottura sono stati posati 2.500 metri di tubazioni in acciaio legato e 86.000 metri lineari di cavi elettrici.
 
CREDITS
Nome realizzazione: nuova Sala cottura della birra FORST
Localizzazione:  Forst/Lagundo presso Merano
Inizio lavori: novembre 2009
Posa prima pietra: 8 dicembre 2009
Messa in servizio: 15 febbraio 2011
Inaugurazione ufficiale: 16 giugno 2011
Committente: Birra FORST SpA
General contractor: PICHLER Projects srl
Obiettivo: modernizzazione della tecnica impiantistica, riduzione del consumo di energia primaria, garanzia di produzione e qualità del prodotto, facilità manutentiva.


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