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NORMATIVA

A rischio scadenza il Piano Casa in Sardegna

di Paola Mammarella

Necessario un accordo entro fine ottobre, proroga al 2012 e interventi nei centri storici nel nuovo ddl

Vedi Aggiornamento del 02/10/2012
18/10/2011 – Rischiano di scadere i termini per il rinnovo del Piano Casa della Sardegna. Dopo molteplici rinvii della discussione, il Consiglio dovrebbe confrontarsi domani sul testo del nuovo ddl, mentre sembra scongiurato il rischio paralisi dovuto al mancato rinnovo delle Commissioni.
 
È la seconda volta che la Sardegna si trova a dover fronteggiare una lotta contro il tempo per la proroga delle norme di rilancio del settore edile. Ricordiamo infatti che a fronte della scadenza del Piano Casa 2009, fissata al 2 maggio, il 20 aprile era stata approvata una legge regionale che prolungava di sei mesi, cioè fino al primo novembre, la validità della norma.
 
Il tempo aggiuntivo da una parte avrebbe consentito agli interessati di continuare a usufruire delle misure per l’ampliamento e la sostituzione edilizia, che in Sardegna hanno riscontrato un discreto successo, dall’altro dava la possibilità di studiare con più calma le modifiche dei contenuti.
 
Il Consiglio dovrebbe quindi in pochi giorni trovare un accordo sul testo approvato nel marzo scorso, che punta su una maggiore efficienza amministrativa e sull’ accelerazione dei tempi per il rilascio dei titoli abilitativi.
 
Il ddl, oltre a prorogare il termine per la presentazione delle istanze al 30 giugno 2012, propone la liberalizzazione degli interventi nei centri storici, a patto che i lavori siano connessi alla riqualificazione degli immobili.
 
La bozza chiarisce i termini del cambio di destinazione d’uso e, per quanto attiene agli interventi ammissibili nella fase di adeguamento degli strumenti urbanistici al piano paesaggistico, rimodula il procedimento di verifica di coerenza delle volumetrie programmate negli strumenti urbanistici attuativi, prevedendo che, nei comuni non dotati di PUC, per i piani attuativi già in parte realizzati, in cui vi è stata, quindi, compromissione del territorio, tale verifica non è richiesta.
 
Viene inoltre recepito il Dpr 139/2010, che semplifica le procedure di rilascio dell'autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità.
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