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NORMATIVA

Crisi edilizia, uno spiraglio contro il ritardo nei pagamenti

di Paola Mammarella

Da CdP fondi per operazioni di sconto dei crediti che le imprese vantano nei confronti della PA, nei prossimi giorni i dettagli tecnici

Vedi Aggiornamento del 04/07/2012
31/10/2011 – Potrebbero essere al riparo da chiusura e fallimento le imprese edili, messe in difficoltà dal ritardo dei pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni.
 
La Cassa Depositi e Prestiti ha messo a disposizione delle banche specifici fondi per le operazioni di sconto pro soluto dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione.
 
Saranno definiti nei prossimi giorni i dettagli tecnici dell’iniziativa, salutata con favore da Ance, Associazione nazionale costruttori edili, perché in grado di salvare dalla chiusura molte piccole e medie imprese. A detta del presidente Ance Paolo Buzzetti, i fondi della CdP rappresentano un primo passo a sostegno delle realtà imprenditoriali, ancora in attesa di ricevere il pagamento per i lavori svolti a causa del patto di stabilità, che penalizza anche gli enti virtuosi.
 
Secondo Giuseppe Mussari, presidente dell’Abi, Associazione bancaria italiana, il rinnovo del plafond per il finanziamento alle piccole e medie imprese è un’ottima notizia, che conferma i risultati ottenuti sul territorio con i precedenti stanziamenti.
 
D’altro canto, però, la Commissione Bilancio della Camera, durante l’esame del ddl comunitaria, ha chiesto di rinviare il recepimento delle direttiva europea contro i ritardati pagamenti. Decisione duramente criticata dall’Ance e commentata con un “per non far fallire lo Stato si fanno fallire le imprese”.
 
A detta dell’associazione dei costruttori edili, infatti, il recepimento della direttiva è necessario per far fronte ad una situazione di crisi giudicata insostenibile, in cui le imprese attendono mediamente otto mesi per essere pagate, con punte che toccano anche i ventiquattro mesi.

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