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NORMATIVA

Decreto Sviluppo, decisivo il prossimo Consiglio dei ministri

di Paola Mammarella
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Lo ha annunciato il Ministro Galan: grande attesa per le novità su riqualificazione, professionisti, edilizia

Vedi Aggiornamento del 03/11/2011
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27/10/2011 – Cresce l’attesa per i contenuti definitivi del Decreto Sviluppo. Come annunciato dal Ministro per i Beni Culturali Giancarlo Galan, il testo sarà esaminato nel prossimo Consiglio dei Ministri.
 
Tra le varie bozze circolate nei giorni scorsi sembrano possibili la rimodulazione delle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, le società tra professionisti e il via libera ad una serie di semplificazioni in edilizia e negli appalti pubblici. Per il momento sembrerebbero invece sfumate le ipotesi di condono edilizio.
 
Riqualificazione energetica
I bonus fiscali a favore della riqualificazione energetica degli edifici potrebbero essere prorogati fino al 2014, ma con percentuali ridotte al 52% e al 41% a seconda dell’intervento. Ipotesi che ha scontentato alcune associazioni di settore (Leggi Tutto).
 
Professionisti
Gli schemi di decreto propongono la cancellazione dal testo della Manovra bis varata nell’agosto scorso, del riferimento alle tariffe professionaliper il calcolo del compenso spettante al professionista, che gli ordinamenti professionali dovrebbero recepire nei prossimi mesi.

Allo studio ci sono anche le società tra professionisti (leggi tutto) e la responsabilità solidale del progettista e del validatore nei confronti dell’impresa per carenze progettuali che dovessero emergere nella fase di esecuzione dell’opera. Ipotesi contro la quale si sono espressi il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Anialp e Consiglio Nazionale dei Geologi (Leggi Tutto). 

Edilizia
Analogamente a quanto previsto dal Decreto Sviluppodi luglio, è ribadita la formazione del permesso di costruire con silenzio assenso. Previste anche semplificazioni in materia di Scia, segnalazione certificata di inizio attività, e Durc, documento unico di regolarità contributiva, con l’acquisizione d’ufficio da parte di tutte le amministrazioni pubbliche, in modo da alleggerire il privato dall’onere di dimostrare la propria posizione.
 
Appalti
Proposta l’abrogazione della disposizione, contenuta nel primo decreto sviluppo, relativa all’esclusione del costo del lavoro dal ribasso offerto nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici, rivelatasi problematica, come evidenziato anche dall’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici.
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