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NORMATIVA

Finco chiede al Governo di confermare la detrazione del 55%

di Rossella Calabrese
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Nell’incontro con la Presidenza del Consiglio chiesta la stabilizzazione del bonus fino al 2020

Vedi Aggiornamento del 25/03/2014
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17/10/2011 - Una stabilizzazione fino al 2020, o almeno una consistente proroga temporale, del bonus del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici.
 
Lo ha chiesto Finco, la Federazione dei produttori di materiali, impianti e servizi per l’edilizia, nel corso di un incontro tecnico con la Presidenza del Consiglio svoltosi lo scorso 13 ottobre a Palazzo Chigi, sottolineando che la manutenzione residenziale ed infrastrutturale e l’efficienza energetica attraverso il rinnovo del 55% sono le chiavi per il rilancio del settore delle costruzioni.
 
Sul tema dell’efficienza energetica, la Federazione ha condiviso le istanze avanzate qualche tempo fa da Uncsaal, l’associazione confindustriale del comparto italiano dei serramenti metallici (leggi tutto), sottolineando la necessità di una stabilizzazione fino al 2020 - o almeno di una consistente proroga temporale - della detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica, con periodo di ammortamento almeno triennale e attenzione anche verso il risparmio estivo.
 
“Il mondo industriale - spiega Finco - mal comprenderebbe il venir meno di questa importante misura di sviluppo. Ed il mancato inserimento di essa nel redigendo ‘Decreto Sviluppo’ suscita le più ampie preoccupazioni”.
 
E sempre in tema di rinnovo del patrimonio e di innalzamento dell'efficienza energetica, Finco ha sollecitato, per il rilancio del Piano Casa, un incremento da parte delle Regioni del tenore dell’agevolazione per l’abbattimento e la ricostruzione ad almeno il 40%, nonché un’estensione generalizzata del Piano anche ai manufatti industriali e commerciali.
 
Secondo Finco, inoltre, è necessario dismettere immediatamente il patrimonio mobiliare e immobiliare improduttivo e le partecipazioni delle Amministrazioni Centrali e Periferiche, destinandone i proventi allo sviluppo e agli investimenti, e occuparsi anche, se non prevalentemente, di mantenere le opere esistenti.
 
Sarebbero per questo auspicabili - secondo la Federazione - interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle proprietà Demaniali che, nel caso specifico della rete stradale, dovrebbero essere finanziati anche attraverso i  proventi delle contravvenzioni. Per questo - spiega ancora Finco -andrebbero subito sbloccati i decreti attuativi della Riforma del Codice della Strada (Legge 120/2010).
 
Infine, Finco ha illustrato la proposta dell’Ecoprestito, un progetto per l’incentivazione dell’efficienza energetica nelle abitazioni private.
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