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Il Consiglio Nazionale Ingegneri presenta la Carta Ecoetica

Principi e orientamenti per una crescita realmente compatibile

Vedi Aggiornamento del 05/12/2011
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19/10/2011 - Gli ingegneri abbracciano lo sviluppo sostenibile. Concretamente e con la grande consapevolezza che la crescita del Paese, ma anche quella del pianeta, debba passare attraverso un vero e proprio salto di qualità di cui la categoria si fa portavoce e capofila con la Carta Ecoetica, presentata a Roma il 14 ottobre scorso nel corso di una conferenza stampa e pubblicata oggi in anteprima da Edilportale (scarica la Carta Ecoetica).
 
“Siamo il primo ordine professionale ad aver predisposto un simile documento - ha spiegato il Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Gianni Rolando - dove sono indicati i principi e gli orientamenti per uno sviluppo che possa essere davvero eco compatibile. Ormai le prospettive del nostro ecosistema possono essere tracciate solo attraverso una crescita che sia integrata con quella della sostenibilità ambientale.
 
Nel tempo, siamo passati da una concezione dell’ingegneria del consumismo a quella del risparmio, ora va aggiunto a tale definizione un altro tassello, quello, appunto, del risparmio di carattere ecosostenibile. La Carta rappresenta uno strumento virtuoso in grado di indicare il quadro di questo percorso del quale gli ingegneri vogliono essere protagonisti, come per tutte le scelte da compiere in prospettiva che riguardano il futuro del Paese. Per il quale  l’ambiente è una priorità indifferibile”.
 
Una carta che rappresenta una sorta di dichiarazione di intenti che, nel futuro, potrebbe trasformarsi in un decalogo vincolante cui il mondo degli ingegneri dovrebbe attenersi nello svolgimento della propria attività. E proprio nella Carta, oltre ad essere declinati i campi di diffusione di tali principi - come la formazione, la comunicazione, ma anche e soprattutto il coinvolgimento di autorevoli rappresentanti della sfera artistica e culturale - sono enunciati i possibili ambiti di applicazione rispetto ad un reale sviluppo sostenibile ed intergenerazionale, come ha spiegato l’estensore e coordinatore del gruppo di lavoro della Carta il Prof. Ing. Felice Palmeri.
 
Nel corso dell’incontro, l’estensore della Carta ha indicato gli obiettivi prioritari di intervento, a partire da quelli sulle fasi progettuali dei prodotti: “Gli ingegneri sono chiamati alla responsabilità di promuovere sul piano professionale la minimizzazione dell’impatto ambientale ed energetico del completo ciclo di vita di opere, beni, processi e servizi, proprio dal momento in cui essi vengono ideati e progettati”. Altri ambiti: la mobilità sostenibile con il consolidamento e, dove possibile, l’ampliamento del trasporto su ferro, e nel caso delle merci quello delle vie navigabili, lo sviluppo del trasporto pubblico e quello dell’interscambio. Infine il sostegno e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico ed edilizio, favorendo le trasformazioni del territorio che tengano conto della sua vocazione naturale e culturale.
 
La carta ecoetica è stata condivisa anche dal Cnel - dove sarà presentata nei prossimi giorni - e rappresenta solo il punto di partenza delle attività del CNI che, secondo gli auspici dello stesso Presidente Rolando, dovranno culminare nella creazione del Comitato Nazionale di Ecoetica sotto il patrocinio del Consiglio dei Ministri.      
 
 
Fonte: Segni e Suoni - Ufficio Stampa CNI

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