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Latifoglie americane: materiale sostenibile per il design spagnolo

Progetti e studenti vincitori del concorso di design in Spagna

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1.Silvia Gòmez Fernàndez - Sillòn Geodèsico
2. David Blanco Gòmez - Mesa Picassiana
3. Imanol Vázquez Vera e Ion Vázquez Vera - Multifan
1.Silvia Gòmez Fernàndez - Sillòn Geodèsico
30/11/2011 - Cento alunni degli indirizzi legno e arredo di cinque prestigiose scuole spagnole hanno partecipato al sesto Concorso di Design e Produzione organizzato a settembre 2011 dall’American Hardwood Export Council (AHEC). Su tutti hanno brillato tre progettisti, che hanno ricevuto premi in denaro per l’eccezionale abilità dimostrata nella realizzazione di eleganti progetti in latifoglie americane. 
 
Ospitato dalla Scuola Superiore di Arte e Disegno (EASD) di Segovia, il concorso prevedeva la progettazione di “un mobile creativo in legno per una sala di lettura”. I vincitori di quest’edizione testimoniano concretamente come dal legno si possano ottenere complementi d’arredo funzionali e di grande impatto. Il legno utilizzato per fabbricare i prototipi è stato messo a disposizione dall’Associazione spagnola degli importatori di legname (AEIM), mentre l’Hay Festival di Segovia ha assegnato premi in contanti ai tre vincitori, rispettivamente €2.000, €700 e €300 per il primo il secondo e il terzo classificato.
 
Sul gradino più alto del podio Silvia Gómez Fernández, studentessa presso l’istituto di formazione tecnica Pico Frentes di Soria. I giudici hanno definito la sua sedia geodetica, intitolata “Sillón Geodésico”, un mobile che spicca per la sua “straordinaria creatività”, basato sull’arte della topografia e ispirato ai profili delle montagne carsiche. La sedia è realizzata in tulipier americano(American Tulipwood), essenza caratterizzata da particolari varietà cromatiche in grado di dare risalto alla linea del mobile. Da qualsiasi punto la si osservi, la sedia sembra librarsi nello spazio; le forme asimmetriche conferiscono morbidezza, armonia e naturalezza al Sillón, che acquisisce così una personalità concreta. Inoltre, le cavità aperte permettono alla luce di attraversare l’oggetto, accentuando le sfumature del tulipier.
 
Il secondo premio è andato a David Blanco Gómez, studente dell’Istituto Superiore Antonio Calvín di Almagro (Ciudad Real), per il suo tavolo “Mesa Picassiana”. Questa innovativa scrivania, realizzata in noce americano (American Walnut) e acero duro americano (American Hard Maple), presenta un insolito design ispirato ai volti dipinti da Pablo Picasso. Creato nelle dimensioni di una scrivania standard, il mobile ha una struttura semplice, che permette la massima concentrazione senza distrazioni, e consiste di soli tre pezzi, per una maggiore semplicità di smontaggio e trasporto. L’utilizzo del noce scuro per il piano del tavolo e dell’acero duro, dalle tonalità più chiare, per le due gambe crea un contrasto cromatico tra le varie parti strutturali del mobile.
 
Il terzo classificato è un complemento d'arredo multifunzionale, utilizzabile dai più piccoli per leggere, giocare, rilassarsi o solamente per parlare con gli amici e, soprattutto, per riporre libri e giocattoli. Realizzato in tulipier e ciliegio americano per valorizzare tonalità diverse, il “Multifan” è un mobile semplice ed estremamente pratico, che si presenta come un insieme di forme quadrate allineate in una struttura con piano tavolo integrato.
 
A proclamare i vincitori, David Venables, direttore europeo dell’AHEC, che afferma: “I prototipi vincenti testimoniano le qualità estetiche e la versatilità del legno di latifoglie americane. In un mondo globalizzato e responsabile dal punto di vista ambientale il legno si afferma come il materiale del futuro, che potrà competere al meglio proprio grazie al design”.
 
Per esporre i prototipi finalisti durante i 15 giorni della mostra, l’EASD di Segovia ha messo a disposizione un’area interna, mentre AHEC ha allestito un altro spazio presso la Casa de los Picos. “In the Clouds” (fra le nuvole) è il nome dell’originale zona bar realizzata in tulipier dall’architetto giapponese Sou Fujimoto: dieci blocchi di legno massello che poggiano su piedistalli trasparenti e sembrano fluttuare nello spazio hanno permesso ai partecipanti alla cerimonia di premiazione di ammirare i mobili e gustare dell’ottimo vino spagnolo “fra le nuvole”.
 
“I bar sono sempre stati organizzati intorno a un’unica area”, afferma Fujimoto. “In questo progetto, invece, diversi banconi sembrano sospesi nello spazio come nuvole. Ogni “nuvola” è una zona bar che crea un ambiente favorevole alle relazioni sociali e alla comunicazione. I visitatori si fanno strada passando da una nuvola all’altra per riunirsi, sedersi, appoggiarsi, talvolta formando un folto gruppo intorno a varie zone, altre volte approfittando dell’intimità offerta da una sola nuvola.

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