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A Bari ''Saverio Dioguardi: Architetture disegnate''
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A Bari ''Saverio Dioguardi: Architetture disegnate''

La retrospettiva indaga ed illustra a 50 anni d'attività dell'architetto

07/11/2011 - A cento anni di distanza dal primo progetto (Monumento per l’Imperatore Alessandro II a Pietroburgo, 1911) e a cinquant’anni dalla morte (22 novembre 1961), l’architetto Saverio Dioguardi viene celebrato a Bari con la mostra “Saverio Dioguardi: Architetture disegnate”, allestita presso la Sala del Colonnato del Palazzo della Provincia.

L’inaugurazione dell'esposizione si terrà oggi, 7 novembre, presso la Sala del Colonnato del Palazzo della Provincia di Bari alle ore 18; alle ore 20.00 sarà poi resentato il catalogo della mostra presso il Circolo Canottieri Barion, dove interverranno: Nicola Costantino, Gianfranco Dioguardi, Michele Emiliano, Silvia Godelli, Michele Matarrese, Francesco Moschini, Nicola Muciaccia, Francesco Schittulli.

La scelta della sede espositiva nasce dalla volontà di far coincidere il luogo della mostra con un’opera alla cui progettazione ha contribuito lo stesso Saverio Dioguardi tra il 1930 e il 1935. Lo scopo dell’iniziativa, promossa da A.A.M. Architettura Arte Moderna e dal Fondo Francesco Moschini Archivio A.A.M. Architettura Arte Moderna per le Arti, le Scienze e
l’Architettura in collaborazione con l’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, la Provincia di Bari, il Comune di Bari, il Comune di Rutigliano, il Comune di Sannicandro di Bari, il Comando della Terza Regione Aerea, il Politecnico di Bari, la Fondazione Gianfranco Dioguardi, Istituto Euclide e il supporto di Banca Carime S.p.a., Circolo Canottieri Barion, Formedil-Bari, Mario Adda Editore, Artigrafiche Favia, è di inaugurare una stagione di ricerca intorno all’opera dell’architetto affinché se ne possano ricostruire le vicende storiche e architettoniche, per molti versi inedite, che hanno influenzato e formato le scelte progettuali in un arco di tempo molto complesso che va dal 1910 al 1960.
 
Saverio Dioguardi può ritenersi una figura rappresentativa delle vicende architettoniche e urbanistiche che nella prima parte del secolo scorso hanno costituito l’identità della città di Bari. L’obiettivo della mostra è di rievocare l’opera del grande architetto affinché possa essere reso un doveroso omaggio ad una tra le personalità più emblematiche, anche se poco studiate, della storia dell’architettura del Novecento.
 
Dioguardi è autore di alcuni tra i più significativi edifici della città di Bari, tra i quali si ricordano: la sede della Gazzetta di Puglia 1924-‘27 (demolita nel 1982); il Comando della III Regione Aerea 1932-‘35; la Chiesa di San Ferdinando 1933; il Circolo Canottieri Barion 1933-‘35; il Palazzo della Riunione Adriatica di Sicurtà 1934-‘35; la sede della Banca Commerciale Italiana 1947-’49; la Clinica Bonomo 1948; la sede dell’attuale Banca Carime in via Calefati 1954-‘55; la sede del Banco di Roma 1959-‘61.
 
La mostra presenta una selezione di disegni autografi tratti dal Fondo Saverio Dioguardi; questi progetti consentono di comprendere in rapida sequenza la produzione dell’architetto. Parallelamente si espone una rassegna bibliografica che raccoglie opere editoriali, alcune molto rare, pubblicate sull’architetto.
 
Non si può eludere in questo anniversario l’eredità culturale che Saverio Dioguardi consegna all’architettura di oggi.
Il catalogo della mostra, curato da Vincenzo D’Alba e Francesco Maggiore con il coordinamento scientifico e culturale di Francesco Moschini, è pubblicato da Mario Adda Editore con il progetto grafico di Ivan Abbattista.
© Riproduzione riservata

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