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NORMATIVA

Bonus 55%, proroga con tagli nel maxiemendamento

di Paola Mammarella

La bozza del Min. Sviluppo Economico discussa in CdM ricalca i contenuti del Decreto Sviluppo

Vedi Aggiornamento del 25/11/2011
04/11/2011 – Sempre più probabile la proroga per le detrazioni sugli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. La bozza di maxiemendamento al ddl Stabilità, discusse nel Consiglio dei Ministri di mercoledì, potrebbero prolungare i bonus fino al 2014, rivedendo però al ribasso le aliquote.
 
Le misure, contenute nella bozza redatta dal Ministero dello Sviluppo Economico, ricalcano quelle previste dallo schema di Decreto Sviluppo, che nei giorni scorsi hanno destato una serie di proteste. Oltre ai contenuti, è stata in particolare la possibile retroattività dei tagli a suscitare le maggiori contestazioni dalle associazioni di settore.
 
I contenuti del maxiemendamento
Secondo le linee guida, anche le spese per la riqualificazione energetica degli edifici, sostenute dal primo gennaio 2012 al 31 dicembre 2014, godrebbero delle detrazioni fiscali. La percentuale massima della detrazione  scenderebbe dal 55% al 52% dal 2012, così come previsto delle riduzioni lineari introdotte dalla manovra estiva e anticipate dalla manovra di ferragosto.
 
La percentuale della detrazione ammessa sarebbe differenziata per tipo di interventi, a seconda del grado di complessità e della riduzione dei costi delle tecnologia registrata in questi anni, scendendo in alcuni casi al 41% (Leggi Tutto).
 
Sono stati inoltre introdotti parametri  di spesa specifica, prima non previsti (non più di tot €/m2 di pannello solare, non più di tot €/kW della caldaia) in modo da rendere la misura più efficiente.
 
Dopo l’approvazione definitiva, i contenuti discussi in CdM saranno inviati al Senato.  
 
Finco: no all’applicazione a ritroso dei tagli al bonus 55%
Nei giorni scorsi la risposta del sottosegretario all’Economia Bruno Cesario, chiamato a chiarire la portata delle decurtazioni introdotte dalle manovre al question time posto dai deputati Lo Monte e Zeller, ha innescato dubbi sulla retroattività dei tagli alle detrazioni fiscali (Leggi Tutto). Finco ha giudicato l’intervento di Cesario “criptico” e poco favorevole ai contribuenti.
 
La retroattività delle detrazioni fiscali, si legge nella newsletter di Finco, si pone in contrasto con gli elementi fondamentali del diritto, come il principio di irretroattività della legge e della sua validità solo per l’avvenire, basati sulla Legge 212/2000, Statuto dei Diritti del Contribuente.
 
Secondo quanto riportato da Finco, la giurisprudenza ha più volte precisato che le norme dello Statuto del Contribuente costituiscono principi generali dell’ordinamento tributario. Ne consegue che, per risolvere dubbi interpretativi sulle norme tributarie, i giudici devono fare riferimento allo Statuto.
 
La norma, cui si pretende di dare valenza retroattiva, continua Finco, non sarebbe prevedibile e tradirebbe quindi le aspettative dei contribuenti.
 
Uncsaal e Federlegno Arredo: misure dannose per le imprese
Secondo Uncsaal e Federlegno Arredo, che hanno inviato una lettera al Ministro per lo Sviluppo Economico con la richiesta di un’audizione urgente, nella bozza di DL Sviluppo, ripresa dal maxiemendamento, ci sarebbero almeno cinque elementi che potrebbero condizionare in modo negativo il settore.
 
Ad essere contestate sono il legame della detrazione per le chiusure all’installazione di sistemi di termoregolazione (Leggi Tutto), il costo unitario massimo, al netto dell’Iva, di 450 euro al metro quadrato, e l’abbassamento delle aliquote senza prevedere nessuna rimodulazione del periodo di detrazione né alcuna estensione ai beni strumentali.
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