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NORMATIVA

Detrazione fiscale del 55% verso la proroga oltre il 2011

di Rossella Calabrese
Commenti 23849

L’annuncio del Ministro dell’Ambiente Clini. Aniem chiede di incentivare solo gli edifici di pregio e non l’edilizia comune post bellica

Vedi Aggiornamento del 21/12/2011
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25/11/2011 - Dopo l’annuncio di ieri del Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, sembra chiara l’intenzione del nuovo Governo di prorogare oltre il 2011 la detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici.
 
La dichiarazione del Ministro a Radio 24 (leggi tutto) ha infatti rassicurato gli operatori e i contribuenti fino a ieri preoccupati per l’imminente scadenza dell’agevolazione. Ricordiamo che Legge di Stabilità 2011 ha esteso fino al 31 dicembre 2011 la detrazione del 55%.
 
Nelle ultime settimane la proroga per altri tre anni del bonus fiscale era stata data per certa, prima inserita nella bozza del Decreto Sviluppo (provvedimento accantonato), poi nel disegno di Legge di Stabilità 2012. Ma al momento dell’approvazione definitiva, a sorpresa la proroga del 55% è stata cancellata dal testo finale (leggi tutto).
 
Sembravano quindi cadute nel vuoto le ripetute richieste, fatte negli scorsi mesi dalle associazioni imprenditoriali e dallo stesso Parlamento, di prorogare o rendere permanente la detrazione. Tutti gli appelli ricordavano i benefici in termini economici e ambientali che l’agevolazione ha generato in 4 anni di operatività: da uno studio Enea emerge infatti che gli interventi realizzati sono stati più di 1 milione, con un picco nel 2010 (405 mila interventi) e hanno mosso investimenti per circa 11,1 miliardi di euro, con un importo relativo alla detrazione (cioè alle mancate entrate per le casse erariali nei prossimi anni) pari a circa 6,1 miliardi di euro (leggi tutto).
 
Il Ministro Clini sembra oggi condividere queste analisi, dal momento che ha definito “strutturale e non congiunturale” la detrazione fiscale del 55%. Resta ora da capire se saranno mantenute le regole attuali o se il Governo deciderà di modificare aliquote, tetti di spesa e tipologie di interventi, come era stato ipotizzato un mese fa dal vecchio Governo (leggi tutto).
 
 
I commenti
Secondo l’ANIEM, Associazione delle Pmi edili, gli interventi di riqualificazione energetica generano nuovamente “l’illusione di un sostegno all’edilizia”. L’associazione ricorda che dall’analisi delle tipologie di interventi realizzati emerge che gli incentivi riguardano quasi esclusivamente caldaie e infissi, “generando l’illusione di aver risolto problemi energivori ben più ampi”.
 
Per il Vicepresidente Lapo Borghi “se il futuro sta nella rigenerazione degli asfittici sistemi urbani, riducendo il consumo del territorio e spingendo la riqualificazione attraverso la demolizione e ricostruzione, che senso ha incentivare l’investimento in risparmio energetico in edifici che diversamente dovrebbero essere demoliti e che non garantiscono sicurezza dal punto di vista strutturale o impiantistico?”. Aniem propone quindi di rendere selettivi gli incentivi, renderli cioè mirati agli edifici di pregio, nei centri storici, o a quelli semi recenti (20-30 anni), tagliando fuori l’edilizia post bellica senza pregio con l’obiettivo ben più innovativo di favorire interventi di riqualificazione urbana come vero volano dell’edilizia del futuro.
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Altri commenti
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geom. Gianpietro Labati - CONSULENTE CASACLIMA -

Dopo aver letto la proposta di Aniem in merito all'intenzione del Governo di prorogare i termini oltre il 2011 per accedere agli incentivi sulle riqualificazioni dei fabbricati ,indirizzando il tutto "solo" agli edifici di pregio,mi viene voglia di portare la residenza nelle isole più sperdute dei mari del Sud,dove almeno,non si ascoltano pubblicamente certe bestemmie lanciate contro l'economia del paese e soprattutto contro l'ambiente (fatevi spiegare dai responsabili della proposta "di pregio", numericamente,una differenza finale fra il disinquinamento ottenibile risanando le migliaia di "scatole di cartone" costruite negli anni '70 e i loro edifici pregiati,anche in ottemperanza alle direttive dettate dal Parlamento Europeo in materia di disinquinamento e approvigionamento di energia da fonti rinnovabili che se non rispettate entro il .....prossimo 2020,porteranno all'Italia gravi danni "anche" nel portafoglio dei singoli utenti : ripeto,fatevi spiegare!!)


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