Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Equo compenso, appalto integrato, subappalto e CAM: i nodi del ddl delega appalti
LAVORI PUBBLICI Equo compenso, appalto integrato, subappalto e CAM: i nodi del ddl delega appalti
NORMATIVA

Gli ingegneri: tariffe minime garanzia per i cittadini e la P.A.

di Rossella Calabrese

Il Presidente del CNI: ‘La dignità professionale non può essere messa in discussione’

Vedi Aggiornamento del 24/05/2017
  Commenti 12000
09/11/2011 - “Le tariffe minime sono una garanzia di professionalità, una assicurazione per i cittadini e per tutti coloro che si valgono delle nostre prestazioni di poter contare sulla serietà e la competenza che contraddistingue da sempre gli ingegneri italiani”.
 
Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Giovanni Rolando, a proposito dell’annosa questione delle tariffe minime, tornata di estrema attualità di fronte all’eventualità di una possibile liberalizzazione delle professioni.
 
Ricordiamo che il maxiemendamento al ddl di Stabilità (vedi la bozza) che il Governo presenterà in Senato probabilmente oggi, prevede la cancellazione dagli ordinamenti professionali di ogni riferimento ai minimi tariffari (leggi tutto).
 
“Già il decreto Bersani ha dimostrato che non è un provvedimento che favorisce la collettività e la pubblica amministrazione - ha proseguito Rolando. Un’opera elaborata senza le necessarie risorse economiche non dà certamente le garanzie sufficienti per una sua corrette realizzazione. Ci potrebbero quindi essere contenziosi anche in fase di esecuzione dei lavori, oltre a quelli in fase di elaborazione dei progetti.
 
Inoltre - ha detto ancora il Presidente del CNI -, la tariffa di riferimento deve essere mantenuta per garantire omogeneità di valutazione dei compensi per l’utenza finale che ha il diritto di sapere che cosa deve essere fornito affinché si possa raggiungere il risultato finale della prestazione, dunque sapere qual è il riferimento economico per ottenere l’esito che si aspetta”. Dunque per Rolando ogni prestazione deve avere un suo equo compenso.
 
“Una liberalizzazione delle professioni e la conseguente deregulation sulle tariffe avrebbe anche l’effetto di svilire il lavoro dei professionisti più seri, lasciando spazio ad eventuali altre figure meno scrupolose”. “La dignità professionale - ha concluso Rolando - non può essere messa in discussione”. 


Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
T

Da ricordare che gli ordini sono stati istituiti come organo di tutela nei confronti della società. Mi pare un'involuzione la possibilità d'eliminarli.

thumb profile
andy

Giovanni, scusa ma mi sembra che non sai di cosa stai parlando. Intanto ti chiedo dove hai trovato i dati sul proseguimento degli studi degli ingegneri triennali: da un articolo su lavoripubblici.it mi risulta che nel 2009 ben l'80% continua gli studi (e solo l'8% si iscrive all'albo)! Poi non capisco perchè guardi l'abolizione degli ordini solo dal punto di vista dei triennali: la cosa tocca tutti (in particolare i NON triennali, visto che, ripeto, solo l'8% dei tri è iscritto all'albo!) Per il resto non posso che dare ragione a Emanuele: se sei triennale potrai anche affermare di essere più esperto nell'uso dei software rispetto a chi si è laureato decenni fa, ma rispetto a un laureato che ha fatto anche il biennio, la tua preparazione è sicuramente inferiore. Tornando in tema di minimi tariffari, ben vengano quando vanno a tutelare un buon lavoro fatto da un professionista serio. Troppe volte però si tende però a prendere per buona l'eqauzione "progetto costoso = buon progetto" (e viceversa), senza che nessuno "certifichi" se il lavoro è fatto bene o no. Penso che dovrebbe essere proprio questo il ruolo degli ordini: tutelare il lavoro degli iscritti garantendo la qualità del lavoro tramite controlli a campione. Quando vedo incarichi vinti con ribassi dell'70-80% su lavori di progettazione (già scontati del 20% dall'amministrazione comunale!) mi chiedo chi garantisce la qualità... non certo l'inerzia degli ordini!

thumb profile
Emanuele

Caro Giovanni anche i geometri fanno i calcoli, esattamente come te. Seguendo il tuo ragionamento si dovrebbe eliminare ogni preclusione anche a loro. . Sul fatto di chiamarti ingegnere junior è la realtà, non sei ingegnere e per farlo devi farti ancora due anni di università e ulteriori esami come ho fatto io. Non te la prendere, ma è così. . La tua è solo arroganza in quanto ritieni che solo gli esami da te sostenuti qualifichino professionamente un ingegnere e che i rimanenti due anni servano a niente. Mi dispiace ma non è così. Questi due anni ulteriori servono a conseguire una maggiore professionalità che deve riservare una maggiore e diversa possibiluità lavorativa. . Il problema è che ti hanno fatto credere di essere un ingegnere mentre sei un ingegnere junior e devi farci l'abitudine. . In più, se proprio vuoi saperlo, sei tenuto per legge a specificare il fatto di aver conseguito una laurea triennale e non quinquennale altrimenti corri il rischio di denunce penali. . Basta informarti presso il tuo ordine professionale per avere delucidazioni che, evidentemente, nessuno ti ha mai dato.

thumb profile
alessandra blanco

L'abolizione delle tariffe minime di riferimento è uno svilimento totale della professione con la P maiuscola.....infatti la tariffa è un minimo che dovrebbe garantire la possibilità di svolgere un lavoro in maniera seria e "Professionale" di pagare le tasse...e non di diventare ricchi....( io di "Professionisti" architetti o ingegneri ricchi non ne conosco!!!). Con l'abolizione del riferimento tariffario, si parifica un lavoro di ingegno con forti contenuti intellettuali ad una qualunque attività "manuale-commerciale" creando un disorientamento della committenza e nessuna garanzia della qualità!!

thumb profile
Giovanni

I sono ingegnere triennale e so fare tante cose soprattutto i calcoli strutturali non dei canili ma tanto di più, in vita mia ho calcolato cappannoni industriali e commerciali, stalle, muri, ville ecc... ti assicuro che non sono junior,termine dispreggiativo nei confronti di una figura professionalmente preparata e capace. Ma vogliamo parlare dei crolli dell'Acquila mi sa che la i calcoli erano firmati da geni del "VECCHIO ORDINAMENTO" i quali non sanno neanche come si piega la barra, volete voi poverelli dare lezioni di competenza a noi i quali conosciamo i mezzi ad esempio i software cosa che voi non sapete fare! Vogliamo parlare che nelle migliori delle ipotesi non avete fatto neanche tecnica delle costruzioni "INGEGNERI ELETTRONICI" che fanno i calcoli dell case, e poi metteci alla prova! O avete paura! Sondate le nostre conoscenze e capacità. Dateci uguali competenze o magari un po ridotte non mi interessa il ponte sullo stretto ne fare grattacieli IO VOGLIO LAVORARE SENZA ROTTURE DI... Le tariffe fanno parte della concorrenza abbassa i prezzi io lo faccio e comunque devi sapere che già c'è chi lo fa e da tanto tempo prima di sancirlo con una legge. Un po di concorrenza non può fare che bene, lasciate qualche incarico invece di ingozzarvi come maiali, ora avete il fiato sul collo anche dei triennali! Sta finendo la pacchia. Concetto semplice , facile da capire.

thumb profile
E

Giovanni devi capire un concetto basilare: un ingegnere per poter eservìcitare la libera professione (e quindi senza stipendio mensile) deve garantirsi un reddito minimo. Se si eliminano i minimi tariffari c'è il rischio che alcuni cialtroni che purtroppo fanno parte della categoria facciano incetta di incarichi a prezzi stracciati e che poi, per smaltire la gran mole di lavoro, portino a termine gli stessi in maniera frettolosa a discapito della qualità. . Ma tu andresti a vivere in un edificio progettato da uno di questi? Se ti soffermi su questo capierai che non è positivo questo intendimento. . Sul trattamento riservato agli ingegneri triennali (o meglio ingegneri junior) il problema nasce dal fatto che si è fatto credere che un ingegnere triennale abbia le stesse competenze di chi ha conseguito una laurea quinquennale. . Sarebbe stato meglio coniare un diverso nome relativamente alla qualifica per definire meglio le competenze. E preciso che inizialmente l'alternativa al ingegnere junior era supergeometra. . L'errore è stato fatto da chi ha ideato le lauree triennali: per aumentare il numero dei laureati anzichè incentivare lo studio si è deciso di semplificare il percorso! . A questo aggiungi la vrgogna dei geometri che, da diplomati, si arrogano il diritto di fare lo stesso lavoro di un laureato e che, grazie ai crediti maturati nei corsi di aggiornamento, potranno chiamarsi geometri laureati. . Solo in itaglia può succedere una cosa simile

thumb profile
Emanuele

Giovanni devi capire un concetto basilare: un ingegnere per poter eservìcitare la libera professione (e quindi senza stipendio mensile) deve garantirsi un reddito minimo. Se si eliminano i minimi tariffari c'è il rischio che alcuni cialtroni che purtroppo fanno parte della categoria facciano incetta di incarichi a prezzi stracciati e che poi, per smaltire la gran mole di lavoro, portino a termine gli stessi in maniera frettolosa a discapito della qualità. . Ma tu andresti a vivere in un edificio progettato da uno di questi? Se ti soffermi su questo capierai che non è positivo questo intendimento. . Sul trattamento riservato agli ingegneri triennali (o meglio ingegneri junior) il problema nasce dal fatto che si è fatto credere che un ingegnere triennale abbia le stesse competenze di chi ha conseguito una laurea quinquennale. . Sarebbe stato meglio coniare un diverso nome relativamente alla qualifica per definire meglio le competenze. E preciso che inizialmente l'alternativa al ingegnere junior era supergeometra. . L'errore è stato fatto da chi ha ideato le lauree triennali: per aumentare il numero dei laureati anzichè incentivare lo studio si è deciso di semplificare il percorso! . A questo aggiungi la vrgogna dei geometri che, da diplomati, si arrogano il diritto di fare lo stesso lavoro di un laureato e che, grazie ai crediti maturati nei corsi di aggiornamento, potranno chiamarsi geometri laureati. . Solo in itaglia può succedere una cosa simile

thumb profile
Giovanni

Sempre a cercare scuse ma vergognatevi stiamo andando tutti a picco e ancora pensano al proprio misero orticello. Il governo se avesse le palle abolirebbe gli ordini professionali, il cui unico scopo è fregare i soldi ai propri iscritti in quanto a tutele ma va la CNI. Gli ingegneri triennali vengono trattati come animali alla faccia dell'occupazione giovanile, e preciso che solo il 47% dei laureati triennali continua gli studi. GOVERNO ESCI LE PALLE E CANCELLA GLI ORDINI E TUTTI I PRIVILEGI DEI VARI CONSIGLI. AFFARISTI


x Sondaggi Edilportale
Superbonus e bonus edilizi, come sta andando e cosa prevedi per il futuro? Leggi i risultati