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NORMATIVA

Incarichi progettazione con meno gare, ok allo Statuto delle imprese

di Paola Mammarella

Con l’innalzamento delle soglie per trattativa privata e procedura ristretta, più facile l’accesso delle Pmi agli appalti

Vedi Aggiornamento del 15/12/2011
Commenti 10315
07/11/2011 - È legge lo Statuto delle imprese. La Camera ha approvato in via definitiva il testo unificato che liberalizza l’affidamento degli incarichi di progettazione e facilita le Pmi nell’accesso al mercato.
 
Progettazione
Passa da 100 mila a 125 mila euro la soglia minima per l’affidamento con gara dei servizi di ingegneria e architettura da parte delle Amministrazioni centrali.

Si innalza invece da 100 mila a 193 mila euro la soglia per gli affidamenti con gara da parte delle amministrazioni territoriali e locali.

Nei servizi di ingegneria e architettura liberalizzati rientrano gli incarichi di progettazione, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, esecuzione e collaudo e la direzione dei lavori.
 
Soglie appalti
Per la trattativa privata senza pubblicità, la soglia sale a 1,5 milioni di euro. Resta fermo l’obbligo di rivolgere l’invito a cinque soggetti. I limiti di importo per il ricorso alla procedura ristretta semplificata, con invito a venti soggetti e senza la pubblicazione del bando, passano a 2 milioni di euro.
 
Pmi e appalti
Per facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese nel mercato degli appalti, lo Statuto delle imprese prevede la ripartizione in lotti e la messa in evidenza delle possibilità di subappalto. Nei grandi appalti, diventa inoltre più semplice l’aggregazione tra imprese di dimensioni ridotte.
 
Le prospettive anticrisi
Secondo il sottosegretario all’economia Stefano Saglia, la norma crea i presupposti per stimolare la crescita. Da una parte recepisce infatti lo “Small Business Act” europeo, dall’altra prevede iniziative per contenere il ritardo dei pagamenti, che causa la crisi di molte imprese, messe in difficoltà dalla mancanza di liquidità.
 
Per Andrea Lulli, capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera, l’approvazione della legge è un inizio verso l’attenzione alle piccole e medie imprese come chiave per uscire dalla crisi.
 
A detta di Vincenzo Boccia, presidente di Piccola Industria Confindustria, l’approvazione della legge dovrebbe ora fare da volano alle misure di sostegno per la crescita.

 
 

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Altri commenti
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Giacomo

Bene! Così gli incarichi andranno sempre ai soliti...