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NORMATIVA

La Legge di Stabilità 2012 pubblicata in Gazzetta Ufficiale

di Rossella Calabrese
Commenti 22575

Consiglio Nazionale Architetti: ‘aver eliminato ogni riferimento alle tariffe professionali esporrà i consumatori a truffe’

Vedi Aggiornamento del 05/03/2012
Commenti 22575
15/11/2011 - È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di ieri la Legge di Stabilità per il 2012.
 
Come già detto nei giorni scorsi, una delle novità che interessano i professionisti è la cancellazione di ogni riferimento ai minimi tariffari per il calcolo delle parcelle.
 
La legge di Stabilità, infatti, elimina dall’articolo 3, comma 5, lettera d), della Manovra bis (DL 138/2011 convertito nella Legge 148/2011) il riferimento alle tariffe professionali per il calcolo del compenso spettante al professionista, che gli ordinamenti professionali dovranno recepire nei prossimi mesi.
 
La Manovra bis, all’art. 3 - ricordiamo -, prevedeva che gli ordinamenti professionali recepiscano, entro un anno dalla sua entrata in vigore, alcuni principi tra cui quello secondo il quale “il compenso spettante al professionista è pattuito per iscritto all’atto del conferimento dell’incarico professionale prendendo come riferimento le tariffe professionali. È ammessa la pattuizione dei compensi anche in deroga alle tariffe”. La legge di Stabilità cancella il riferimento alle tariffe e, di conseguenza, la facoltà di derogarvi.
 
Resta in piedi invece la seconda parte dell’articolo 3, comma 5, lettera d), che prevede che “in caso di mancata determinazione consensuale del compenso, quando il committente è un ente pubblico, in caso di liquidazione giudiziale dei compensi, o nei casi in cui la prestazione professionale è resa nell’interesse dei terzi, si applicano le tariffe professionali stabilite con decreto dal Ministro della Giustizia”.
 
Altro elemento di novità è la possibilità di costituire Società tra professionisti. Rispetto alla bozza del maxiemendamento del 2 novembre - che limitava i soci non professionisti ad una partecipazione minoritaria e vietava a tali soci di partecipare alle attività riservate e agli organi di amministrazione della società - nel testo approvato queste due condizioni sono scomparse. I soci di capitale potranno avere anche la maggioranza e partecipare all’amministrazione della società.
 
Lo stesso articolo abroga la Legge 1815/1939 che disciplinava gli studi di assistenza e di consulenza e le Associazioni di professionisti.


I commenti
“Totale dissenso su alcune delle norme che riguardano le professioni - inserite, all’ultimo istante, dal Ministro Tremonti nella Legge di stabilità - e diverse da quelle preparate dai Ministeri competenti”.
 
Così il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori commenta la norma sulle tariffe e aggiunge che “aver eliminato ogni riferimento, anche solo informativo, alle tariffe professionali non sarà solo lesivo proprio della dignità dei professionisti, ma esporrà i consumatori a truffe come quelle che già circolano su internet dove per 50 euro si offrono prestazione professionali complesse”.
 
Inoltre, secondo il Cnappc, “aver eliminato ogni limite di  investimento non professionale nelle costituende società di professionisti, oltre ad aver tolto loro la riserva di amministrazione, renderà facile l’infiltrazione di capitali mafiosi che potranno facilmente orientare - ad esempio - progettazione, direzione dei lavori e collaudi nell’industria delle costruzioni”.
 
Il Cnappc annuncia quindi che chiederà al nuovo Governo di “correggere immediatamente queste storture che nulla hanno a che fare con la regolazione di una sana economia liberale, con l’apertura del mercato e con la competizione professionale e che, invece, porteranno alla emarginazione di centinaia di migliaia di professionisti con gravi ricadute in termini di disoccupazione e consumi”.
© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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Marco

Via gli albi e via i minimi! Vorrei vedere tutte le fatture emesse da quelli che scrivono commenti, ma andate a ca... I minimimi fatturati non tariffari.

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Antonio R.

PER GIOVANNI. Chiedi dove vivono gli altri ... ma mi sa che dovresti vedere tu (e Antonio) dove vivete. Vi voglio vedere tutte e due , se siete professionisti, quando arriva lo studio tecnico rinomato che paga quattro soldi un ingegnere o un architetto e che quindi ti fa un calcolo strutturale per 400/500 euro e tu invece che vorresti fare le cose come si devono , lavorando da solo, ma senza minimi tariffari non sai se pensare al calcolo o a come mandare avanti la famiglia. il committente in questo modo scegliera , ovviamente quello dal prezzo più basso e non quello che secondo Antonio sa e non passeggia (anche perchè con i software a disposizione anche chi passeggia ma non capisce niente di strutture si professa un ...sapiente).

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Antonio

Concordo con Giovanni, ma di che parlate difendete i grandi maiali che fagocitano tutte le possibili commesse della vostra città e se va bene rimangono le briciole, una sotto classe di tecnici a spartirsi gli avanzi, se le cose vanno bene, a prezzi da fame. Ma quali minimi, ma quando mai ci sono state tariffe, o per meglio dire le tariffe esistono per fare ingrossare ancora di più i grandi, ma voi di che parlate. Oppure anni a leccare i culi dei vari architetti, rinomati in tutto il mondo, ma che alla fine ti pagano in nero altrimenti ti mandano a cagare. Cari amici ma dove vivete sulla Luna!!!!! Speriami che il nuovo governo abbia le palle per fare fuori gli albi altro che tariffe!!

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Giovanni

SONO STUPITO ANCORA A DIFENDERE IL PROPRIO MISERO ORTO, VIVA LA LIBERTA' E SPERIAMO CHE ABOLISCONO ANCHE GLI ALBI. CHI SA LAVORA CHI NO SA PASSEGGIA E LA CONCORRENZA, UN ESAME DI STATO IN CUI PASSA IL 90% DI STUDENTI MA CHE SELEZIONE E' ...CI FREGANO I SOLDI I VARI CONSIGLI DELL'ORDINE. LE SOLITE LOBBY A DIFENDERE I PROPRI SPORCHI INTERESSI E I GIOVANI SE NON SONO I FIGLI DI, VANNO A CAGARE. MI DISPIACE MA VI HANNO FATTO IL LAVAGGIO DEL CERVELLO...ANCHE AI GIOVANI...SVEGLIA. NIENTE MINIMI MEGLIO COSI' !!!!!!!!!!!!!!

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paolo

articolo 3, comma 5, lettera d), prevede che “in caso di mancata determinazione consensuale del compenso, quando il committente è un ente pubblico, in caso di liquidazione giudiziale dei compensi, o nei casi in cui la prestazione professionale è resa nell’interesse dei terzi, si applicano le tariffe professionali stabilite con decreto dal Ministro della Giustizia”. TANTO RUMORE PER NULLA cari colleghi il problema non sono i minimi tariffari ma il LAVORO. Tutti voi parlate giustamente di dignità professionale che in questi anni è stata lesa non certo dal'assenza di una tariffa (la gente non pagava prima e dopo il decreto bersani) ma da una scarsa considerazione del nostro lavoro a partire dalle amministrazioni pubbliche e dai lori amministratori che sono sempre pronti a parlare della città ma che ignorano che da sempre è esistito un processo creativo di formazione che si chiama architettura. da un sistema normativo elefantiaco ed inutile che con lìambizione di normare tutto e tutti produce solo orrori e da una burocrazia stupida che ogni volta propone una semplificazione produce oneri ed impegni del professionista sempre maggiori.


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