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NORMATIVA

Professioni, l’Unione europea chiede chiarimenti al Governo

di Rossella Calabrese

Il Commissario Olli Rehn: ‘Abbiamo compreso bene che c’è l’intenzione di rimuovere le barriere di ingresso alle professioni?’

Vedi Aggiornamento del 23/11/2011
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09/11/2011 - È stata diffusa ieri sera da Repubblica.it la missiva con la quale l’Unione europea chiede all’Italia chiarimenti sulla lettera inviata a fine ottobre dal Governo a Bruxelles, che illustrava la strategia di rilancio economico del Governo italiano.
 
La missiva della UE non risparmia alcun punto della lettera ma, soprattutto, chiede una manovra aggiuntiva per garantire la tenuta dei conti pubblici.
 
La lettera del commissario Ue agli Affari economici, Olli Rehn, datata 4 novembre, pone 39 domande, su ogni singolo aspetto della politica economica promessa dal Governo, e chiede di indicare i tempi di adozione dei provvedimenti da parte del Governo e del Parlamento, gli strumenti legislativi previsti per la loro attuazione, il loro impatto sul bilancio e la loro copertura.
 
Limitandoci al capitolo dedicato alle professioni, la lettera del Governo annunciava “altre misure per rafforzare l’apertura degli ordini professionali”, oltre a quelle già adottate con il Decreto Legge 138/2011 (accesso libero alla professione ed esercizio fondato sull’autonomia del professionista; definizione del compenso spettante al professionista all’atto del conferimento dell’incarico, prendendo come riferimento le tariffe professionali, anche in deroga alle tariffe stesse) e con la manovra di luglio - DL 98/2011 (elaborazione da parte del Governo di proposte per la liberalizzazione dei servizi e delle attività economiche da presentare alle categorie interessate).
 
Il commissario europeo chiede al Governo di fornire ulteriori dettagli sui contenuti di queste misure e sui settori che ne sarebbero interessati. “Abbiamo compreso bene - si legge nella lettera - che c’è l’intenzione di rimuovere le barriere di ingresso alle professioni? Oltre a ciò, nella dichiarazione del summit dei paesi della zona euro del 26 ottobre 2011 si riferisce che l’Italia si impegna a ‘abolire le tariffe minime nei servizi professionali’, ma di ciò non si parla nella lettera. Quali sono le intenzioni del governo italiano a questo proposito?”.

Il Governo ha una settimana di tempo (entro l’11 novembre) per rispondere alle richieste di chiarimenti.
 
Ricordiamo che i contenuti della lettera sono stati riversati nel maxiemendamento al disegno di legge di Stabilità, approvato dal Consiglio dei Ministri del 2 novembre (vedi la bozza) e atteso per oggi in Commissione Bilancio del Senato. Il testo che arriverà in Senato potrebbe essere molto diverso dalla bozza del 2 novembre scorso, a seguito degli ultimi eventi.


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