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NORMATIVA

Via le tariffe minime e spazio alle Società tra professionisti

di Rossella Calabrese

Nel maxiemendamento alla legge di Stabilità anche un’accelerazione per la riforma degli ordinamenti professionali

Vedi Aggiornamento del 04/02/2013
04/11/2011 - Cancellazione di ogni riferimento ai minimi tariffari, possibilità di costituire Società tra professionisti, riforma degli ordinamenti professionali entro un anno con un DPR.
 
Sono queste le principali novità per i professionisti contenute nella bozza del maxiemendamento al ddl di Stabilità che il Governo presenterà in Senato all’inizio della prossima settimana.
 
In attesa del testo definitivo del maxiemendamento, il capitolo relativo alle professioni sembra confermare gli orientamenti espressi dal Governo nelle scorse settimane e messi nero su bianco nelle bozze del Decreto Sviluppo.
 
Vediamo nel dettaglio le novità per i professionisti:
 
Tariffe professionali
La bozza del maxiemendamento prevede la cancellazione dal testo della Manovra bis (DL 138/2011 convertito nella Legge 148/2011) del riferimento alle tariffe professionali per il calcolo del compenso spettante al professionista, che gli ordinamenti professionali dovrebbero recepire nei prossimi mesi.

La Manovra bis, all’art. 3 - ricordiamo -, prevede che gli ordinamenti professionali recepiscano, entro un anno dalla sua entrata in vigore, alcuni principi tra cui quello secondo il quale “il compenso spettante al professionista è pattuito per iscritto all’atto del conferimento dell’incarico professionale prendendo come riferimento le tariffe professionali. È ammessa la pattuizione dei compensi anche in deroga alle tariffe” (leggi tutto).
 
Il maxiemendamento alla legge di Stabilità eliminerebbe il riferimento alle tariffe professionali e la possibilità di pattuire i compensi anche in deroga alle tariffe, aggiungendo un inequivocabile “escluso qualunque possibile rilievo delle tariffe professionali” che esclude chiaramente la possibilità di fare riferimento alle tariffe professionali.
 
Si andrebbe quindi a ripristinare la situazione pre-Manovra bis, dal momento che l’obbligatorietà di tariffe fisse o minime è stata abolita nel 2006 dal decreto Bersani (DL 223/2006 convertito nella Legge 248/2006). Tant’è che ad agosto, la Manovra bis è stata criticata dall’Antitrust proprio in merito al riferimento alle tariffe professionali, definito “un passo indietro rispetto alla norma vigente” (leggi tutto).

 
Società tra professionisti
L’altra importante novità è la possibilità di costituire Società tra professionisti, cioè società per l’esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico secondo i modelli societari regolati dai titoli V e VI del libro V del codice civile.

Nella bozza del maxiemendamento si legge che l’atto costitutivo della società tra professionisti deve prevedere l’esercizio in via esclusiva dell’attività professionale da parte dei soci e deve ammettere in qualità di soci esclusivamente professionisti iscritti ad ordini, albi e collegi, anche in differenti sezioni, cittadini degli Stati UE in possesso del titolo di studio abilitante, o soggetti non professionisti soltanto per prestazioni tecniche o con una partecipazione minoritaria, o per finalità di investimento, fermo restando il divieto per tali soci di partecipare alle attività riservate e agli organi di amministrazione della società. Inoltre, devono essere fissati nell’atto costitutivo i criteri e le modalità affinché l’esecuzione dell’incarico professionale conferito alla società sia eseguito solo dai soci professionisti e la designazione del socio professionista sia compiuta dall’utente.
 
Secondo la proposta, i professionisti soci sono tenuti all’osservanza del codice deontologico del proprio Ordine, mentre la società è soggetta al regime disciplinare dell’Ordine al quale risulti iscritta. La società tra professionisti può essere costituita anche per l’esercizio di più attività professionali.

 
Riforma degli ordinamenti professionali
Gli ordinamenti professionali dovranno essere riformati entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del DL 138/2011, come previsto dallo stesso DL 138/2011 convertito nella Legge 148/2011.
 
La novità introdotta dalla bozza di maxiemendamento sta nel fatto che la riforma degli ordinamenti dovrà avvenire con un decreto del Presidente della Repubblica e non più con legge ordinaria, che presuppone tempi più lunghi.
 
Restano confermati i principi - fissati dal DL 138/2011 - che gli ordinamenti dovranno recepire: accesso libero alla professione ed esercizio fondato sull’autonomia del professionista; obbligo di formazione continua; tirocinio retribuito, di durata non superiore a tre anni, da potersi svolgere anche durante il corso di laurea; assicurazione professionale obbligatoria; pubblicità informativa libera; istituzione di organi a livello territoriale, diversi da quelli amministrativi, che si occupino delle questioni disciplinari, e di un organo nazionale di disciplina.

 
I prossimi step
Ieri il presidente del Consiglio, presentando al G20 di Cannes le misure per il rilancio dell’economia, ha annunciato che chiederà il voto di fiducia sul ddl di Stabilità modificato dal maxiemendamento. “Con l’apposizione della fiducia - ha detto Berlusconi - fra 10-15 giorni tutte le misure contenute nel dl stabilità e nel maxiemendamento saranno determinate e definite”.
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