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PROFESSIONE

Bando di gara per un incarico gratuito: il Cnappc non ci sta

di Rossella Calabrese

‘‘I 150mila architetti italiani si confrontano con un mercato ormai assolutamente impraticabile e insostenibile’’

Vedi Aggiornamento del 24/10/2013
29/11/2011 - Il Comune di Manziana (Roma) ha bandito un concorso per assegnare l’incarico per la verifica della progettazione esecutiva dei lavori di consolidamento statico di un plesso scolastico. E fin qui nulla di strano, se non fosse che l’incarico è gratuito, non prevede cioè alcun compenso per la terna di professionisti che se lo dovesse aggiudicare.
 
Contro il Comune di Manziana è immediatamente arrivata la diffida dell’Ordine degli Architetti di Roma, a cui si è associato il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che ha fatto notare come gli eventuali aggiudicatari dell’incarico, non solo non percepiranno alcun tipo di compenso per le prestazioni svolte, ma svolgeranno il lavoro in perdita poiché, oltre ad impiegare il proprio tempo e le proprie competenze, dovranno sostenere i costi dell’assicurazione civile.
 
Secondo il Cnappc, l’iniziativa del Comune di Manziana “ha paradossalmente  il merito di evidenziare in quali condizioni si trovano oggi ad operare i 150mila architetti italiani che si confrontano con un mercato che, al di là di ogni demagogica dichiarazione di principio sulle liberalizzazioni come strumento per assicurare possibilità di lavoro ai più giovani, è ormai assolutamente impraticabile ed insostenibile”.
 
Per Leopoldo Freyrie, Presidente degli architetti italiani, questa situazione “non riguarda soltanto la necessità di remunerare adeguatamente ogni prestazione professionale, così come sancito dalla Costituzione e dal Codice Civile, ma, più in generale pone una questione di equità e di dignità del lavoro. Per questo motivo gli architetti italiani chiedono al nuovo Governo di aprire un tavolo di confronto che riveda tutte le storture presenti nella normativa del settore, con particolare riferimento ai contenuti del Codice Appalti, per garantire la qualità della progettazione e la dignità professionale, rilanciando il comparto delle costruzioni per dare  reali possibilità di lavoro agli studi professionali”.
 
“Negli ultimi anni - si legge nella nota del Cnappc -, a seguito dell’eliminazione dell’obbligatorietà dei minimi tariffari, sancita dal Decreto Bersani, i professionisti italiani hanno registrato un crollo dei propri fatturati a causa di una indiscriminata e generalizzata politica di adozione delle gare al massimo ribasso che nulla ha a che vedere con la necessità di aumentare la competitività o di aprire il mercato alle nuove professionalità. Gli Enti Appaltanti - complice un mercato delle professioni sempre più asfittico nel quale i professionisti si sono trovati costretti a lavorare “sottocosto”, e senza riservare alcuna attenzione alla qualità dei progetti - hanno bandito gare per l’assegnazione degli incarichi con sconti sempre più elevati che hanno molto spesso superato il 50% per toccare punte dell’80-90%”.
 
A questo punto gli architetti italiani si chiedono se “il prossimo bando di gara non chiederà loro di partecipare offrendo di tasca propria una cifra, questa volta al massimo rialzo, per avere il privilegio di esercitare la professione di architetto”.
© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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valsesia

Chi ha rovinato gli architetti, oltre ai loro Ordini dediti solo all'autocelebrazione, è stata la pubblicità! Nel sentire comune l'architetto è ricco per definizione è circondato da belle donne, vive in case stupende e non fa niente .... così la politica, sempre in cerca di qualcosa da dare in pasto al popolo giustamente incazzato per i suoi privilegi, gli getta qualche architetto, magari un po' di tassisti .... non serve a nulla, getta un settore delicato nel caos ma distrae dai veri problemi. E' un po' come la patrimoliale, tutti la condividono perchè pensano ai grandi patrimoni ma provate a farvi ad esempio il calcolo ISEE e scoprirete con stupore di essere nella fascia dei più ricchi assieme a Berlusconi ..


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