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RISPARMIO ENERGETICO

Dalle imprese green un Manifesto per un futuro sostenibile

di Rossella Calabrese

Tra le proposte una nuova strategia energetica basata su efficienza e risparmio

Vedi Aggiornamento del 24/08/2012
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10/11/2011 - Un documento in 7 punti per promuovere la green economy e la sostenibilità. È il ‘Manifesto per un futuro sostenibile per l’Italia’, promosso da organizzazioni di imprese dell’economia verde e presentato lunedì scorso a Milano.
 
“Il Manifesto - spiega Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, tra i firmatari del Manifesto - avanza una proposta per affrontare la crisi economica e sociale insieme a quella ecologica, riqualificando il nostro sviluppo nella direzione di una green economy”.
 
I sette punti del manifesto prevedono:
- una nuova strategia energetica basata su un programma per l’efficienza e il risparmio;
- il mantenimento del ruolo di leader dell’Italia in materia di rinnovabili;
- un balzo in avanti per raggiungere una posizione di primato nell’uso efficiente delle risorse e nel riciclo;
- una migliore tutela e valorizzazione dell’enorme patrimonio culturale e naturale;
- la ricerca di una elevata qualità ecologica e di una nuova sobrietà;
- il rilancio e il protagonismo delle città grandi e piccole, i laboratori più capaci di comportamenti innovativi;
- maggiore consapevolezza e capacità di individuare un percorso di cambiamento e di sviluppo.
 
In particolare, il primo punto auspica un programma per l’efficienza e il risparmio energe­tico, dalla riqualificazione energe­tica degli edifici esistenti alla realizzazione di nuovi edifici a “consumi zero o quasi zero”; da una mobilità urbana più so­stenibile a mezzi di trasporto a bassi consumi; dalla promo­zione della mobilità ciclopedonale allo spostamento di traffico su ferro, su mezzi collettivi e sul cabotaggio; dalla diffusione delle analisi energetiche dei processi produttivi e dei prodotti alla diffusione dei migliori standard, delle migliori pratiche e delle tecnologie ad alta efficienza energetica nell’industria e nei servizi.
 
E prevede che le Università e gli altri centri di ricerca vadano mag­giormente coinvolti nello sviluppo e nella diffusione dell’inno­vazione per il risparmio e l’efficienza energetica, nella riqualificazione delle professionalità esistenti e nella formazione delle nuove figure professionali richieste.

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