Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus 110%, i tecnici chiedono norme certe e più controlli
NORMATIVA Superbonus 110%, i tecnici chiedono norme certe e più controlli
AMBIENTE

Toscana, vietato costruire nelle aree a rischio esondazioni

di Rossella Calabrese

Le nuove norme vietano di ‘tombare’ fiumi e torrenti, restringere o rettificare gli alvei

Vedi Aggiornamento del 21/09/2012
Commenti 5499
02/12/2011 - I recenti tragici eventi che hanno colpito la Toscana e, in particolare la Lunigiana, hanno accelerato l’approvazione delle modifiche alla normativa regionale in materia di governo del territorio e di difesa del suolo dal rischio idraulico.
 
Nelle aree a rischio idrogeologico saranno vietate nuove edificazioni o trasformazioni morfologiche negli alvei, nelle golene, sugli argini e nelle fasce laterali per una larghezza di 10 metri dall’esterno dell’argine. Vietati anche i “tombamenti” dei corsi d’acqua, cioè gli interventi di copertura di fiumi e torrenti, e di restringimento o rettificazione dell’alveo, impermeabilizzazioni del fondo e trasformazioni che possono ostacolare il deflusso delle acque.
 
Nelle aree “a pericolosità idraulica molto elevata”, pari al 4% circa del territorio regionale, sarà consentita esclusivamente la realizzazione di infrastrutture di tipo lineare non diversamente localizzabili, a condizione che sia garantita la realizzazione, preventiva o contestuale, di interventi di messa in sicurezza senza aggravare la pericolosità idraulica a monte e a valle.
 
Nelle aree edificate saranno consentiti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e gli interventi di restauro e risanamento conservativo. Gli interventi di ampliamento e di ristrutturazione edilizia sono consentiti solo a condizione che il progettista garantisca l’assenza o l’eliminazione di pericolo per le persone e i beni, anche tramite sistemi di autosicurezza. Va anche garantito che l’intervento non determini aumento dei rischi e delle pericolosità a monte e a valle.
 
Le nuove norme, che saranno inserite nella Finanziaria regionale, andranno poi a modificare la Lr 1/2005, “Norme per il governo del territorio” e il Testo unico per la difesa del suolo.
 
I commenti
“Rispetto a sei anni fa, quando fu approvata la legge 1 – ha detto l’assessore al Territorio, Anna Marson - si sono verificati forti cambiamenti del clima, e di conseguenza nella portata e frequenza degli eventi meteorologici, che impongono di ripensare l’impianto di una legge che si confronta con molteplici situazioni di pericolosità idraulica e geomorfologica del territorio. L’adeguamento normativo cui stiamo lavorando sarà pertanto integrato con nuove disposizioni che si pongono l’obiettivo da un lato di un atteggiamento più precauzionale nei confronti delle trasformazioni del territorio, e dall’altro di un adattamento degli edifici che già insistono in aree a pericolosità idraulica”.
 
“Nei prossimi mesi - ha aggiunto l’assessore regionale all’ambiente e energia, Anna Rita Bramerini - saremo impegnati a concludere lo studio sugli argini dei corsi d’acqua in Toscana che sappiamo essere una delle opere strategiche per la difesa per i nostri centri abitati. E nel 2012 metteremo mano anche a un altro elemento conoscitivo prezioso, la ricognizione dei tombamenti esistenti per valutare e risolvere, dove possibile, quelle situazioni in cui si può ristabilire lo stato dei luoghi ante tombamento oppure, dove non è possibile, cercare di individuare gli interventi che migliorano la funzionalità dei tombamenti stessi. Tutto questo - ha concluso l’assessore - mentre stiamo lavorando al Testo Unico per la difesa del suolo, un testo in cui l’acqua viene concepita come risorsa da difendere e al tempo stesso come una risorsa dalla quale difendersi”.
 
“Una vera svolta nel governo del territorio”. Così il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha definito le nuove disposizioni. “In estrema sintesi - ha spiegato Rossi -, non sarà possibile costruire dove i nostri nonni non avrebbero mai costruito”. “Se il Governo nazionale e il Parlamento seguissero questo esempio - ha concluso Rossi -, l’Italia tutta sarebbe più sicura e ci sarebbe una data cerca per impedire edificazioni a rischio.”

Foto tratta da Youreporter.it


Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Superbonus 110%, lo conosci davvero? Scoprilo con il quiz! Partecipa