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Un cannocchiale tra le Alpi: il Museo del Passo del Rombo
ARCHITETTURA

Un cannocchiale tra le Alpi: il Museo del Passo del Rombo

di Eliana Brunetti
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Werner Tscholl riqualifica la strada alpina tra Tirolo e Alto Adige

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23/12/2011 – Nel 2009 Tirolo e Alto Adige hanno intrapreso assieme l’opera di riqualificazione della strada alpina del Passo del Rombo, itinerario panoramico realizzato negli anni Sessanta sul versante altoatesino, sul tracciato di un’antica strada militare.
 
Dopo una fase preparatoria durata due anni, si è arrivati a definire un progetto interregionale comune nel merito del quale sono state realizzati 5 volumi sculturei,  situati in diverse zone di sosta lungo la strada, alternando la presenza sul versante austriaco e italiano.

Sul punto più alto del valico si trova il Museo del Passo, progettato dall'architetto Werner Tscholl. La struttura monolitica in cemento armato, realizzata per sottrazione dalla forma esterna, si protende nel lato altoatesino come un masso erratico, sottolineando il carattere transfrontaliero del Passo del Rombo. La "grotta di ghiaccio" all'interno del museo rende omaggio ai pionieri della Strada alpina ed alle loro opere. Affacciato sulle Alpi, parzialmente sospeso nel vuoto, il volume-vedetta è aperto su entrambe le estremità.

“Per la realizzazione di tutte le stazioni che hanno il compito di fornire informazioni di varia natura ai turisti di passaggio valgono gli stessi criteri seguiti per l’opera stradale. Sulle pendici del Passo del Rombo non è stata prevista alcuna forma di inquinamento cromatico. Tutti i nuovi elementi sono adeguati, dal punto di vista dei materiali e dei colori scelti, al paesaggio, in modo da passare in secondo piano. Per comunicare le informazioni e i contenuti desiderati, si utilizza un sistema omogeneo di elementi strutturali che racchiude anche aspetti didattico-informativi. Tutti gli elementi strutturali contengono dei rimandi al paesaggio e alla topografia dei luoghi, come ad esempio panorama–punti di sosta–panchine, vista–telescopio, rocce–caduta massi, tornanti–paracarri–barriere di sicurezza, esploratori-piattaforme di osservazione o ancora contrabbandieri–mulattiere. Per integrare questi concetti all’interno di elementi architettonici è stato scelto un approccio artistico. Si avranno così una sorta di sculture architettoniche. In primo piano deve esserci la forza stimolante delle emozioni”, così l’architetto Werner Tscholl spiegava qualche tempo fa l’anima del suo progetto.
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