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CASE & INTERNI

'The Cube' di Park Associati ed Electrolux è a Milano

di Cecilia Di Marzo

La seconda tappa dell’architettura nomade, apolide e cosmopolita

Vedi Aggiornamento del 30/07/2012
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28/12/2011 – E’ Milano la seconda tappa del tour europeo di The Cube, un’architettura nomade, apolide e cosmopolita, un padiglione contemporaneo destinato, per un lasso di tempo ben definito, ad ospitare un ristorante di piccole dimensioni.
 
Voluto da Electrolux, il ristorante itinerante è un progetto affidato all’agenzia di eventi Absolute Blue di Bruxelles, responsabile dell’ideazione e organizzazione. Lo studio Park Associati di Milano, ha curato la progettazione architettonica e d’interni e lo Studio FM ha ideato il logo e disegnato la texture della pelle del padiglione.
 
Dopo l’inaugurazione del The Cube a Bruxelles, dove il ristorante è stato attivo da aprile a luglio 2011 sull’arco del Parc du Cinquantenaire, dal 19 dicembre è possibile, per 18 persone alla volta, pranzare e cenare abbracciando con lo sguardo  la cornice unica di Piazza del Duomo, a pochi metri dalle guglie della Cattedrale, al Palazzo Reale e di fronte ai rinnovati spazi dell’Arengario che ospitano il Museo del Novecento.
 
Dall’inaugurazione e fino al 26 aprile 2012, The Cube ospiterà alcuni tra i migliori chef stellati italiani, che si alterneranno per offrire agli ospiti un servizio di show cooking con menù appositamente creati nella cucina del ristorante.
 
Il progetto architettonico di Park Associati prevede un modulo di volta in volta riassemblabile, capace di adattarsi ad ogni situazione climatica, anche la più estrema, esprimendo sempre il massimo confort abitativo nel più alto valore estetico e materico.
 
La leggerezza formale del padiglione è sottolineata all’esterno dal colore bianco e movimentata nei volumi grazie anche all’utilizzo di una “pelle” in alluminio tagliato al laser a formare una texture dal disegno geometrico che ricopre l’intera superficie esterna. La base dell’edificio, in posizione leggermente sopraelevata rispetto alla pavimentazione su cui poggia, accentua l’idea di levità e pulizia formale che caratterizza tutta la struttura.
 
L’interno di The Cube è studiato per adattarsi a configurazioni diverse. Il padiglione è composto da un vasto open space con cucina a vista e un unico grande tavolo con 18 posti in grado di scomparire alzandosi verso il soffitto a formare un’area lounge per il dopocena.
La superficie totale di 140 mq circa, è suddivisa tra l’open space e la terrazza di 50 mq.
I materiali impiegati, altamente innovativi dal punto di vista tecnologico, di ecosostenibilità e di risparmio energetico, permettono un loro riutilizzo costante.
Anche all’interno vengono utilizzate soluzioni tecnologiche di altissimo livello, per  l’illuminazione, il sistema termico, la diffusione sonora e naturalmente per tutta l’attrezzatura della cucina.
 
Scrive Michele De Lucchi a commento del progetto, “è uno di quei progetti che aprono: troppo spesso infatti le soluzioni risolvono, ma non lasciano spazio all’immaginazione, alla innovazione, alla evoluzione. Questo ‘Cube’, che non ha niente del cubo, ha una grande forza propositiva e si presenta subito per quello che è:  una sfida alla paralisi del pensiero e dell’immaginazione…”.

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