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Arquitecture Revée. Opere dell’architetto Julio Lafuente
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Arquitecture Revée. Opere dell’architetto Julio Lafuente

di Eleonora Adesso

In mostra all’Accademia Reale di Roma

13/12/2011 - Edifici onirici, sospesi, travolti dalla loro stessa leggerezza. Sono le “Arquitecture Revée” dell’architetto Julio Lafuente, opere immaginarie, disegnate per dar forma ai sogni e giocare con le prospettive.
 
Nella retrospettiva che sarà inaugurata a Roma oggio, 13 dicembre, e resterà in mostra fino all’8 gennaio presso l’Accademia Reale di Spagna , si renderà omaggio ad un architetto spagnolo che vive a Roma da oltre cinquant’anni e che ha regalato alla sua città di adozione alcuni tra gli edifici più significativi dell’architettura contemporanea: quello della Esso alla Magliana, l’Ippodromo di Tor di Valle, l’Air Terminal della stazione Ostiense.
 
Dagli anni ‘50 ad oggi, Julio Lafuente ha percorso la storia dell’ultimo mezzo secolo con i suoi progetti dando il meglio di sé proprio negli anni ‘60, quelli del boom economico e di maggior sviluppo del mondo della costruzione. A quest’epoca appartengono il progetto per il concorso di Auschwitz, il Santuario di Collevalenza, l’albergo sulla scogliere di Gozo sull’isola di Malta.
 
Tra foto in bianco e nero e colore e schizzi originali a matita, la mostra propone anche alcuni prototipi di design realizzati tra gli anni ‘50 e ‘70. Nell’ultima sala, in un’intervista filmata del 1987, sarà la voce dello stesso architetto Lafuente a raccontare attraverso le immagini delle sue opere, la sua filosofia del vivere e del progettare.
 
Julio Lafuente
Julio Garcia Lafuente nasce a Madrid nel 1921. Emigra in Francia con la famiglia ed a Parigi studia Architettura presso l’École    Nationale Superieure de Beaux Arts. Nel dopoguerra decide di intraprendere il suo “Grand Tour “ in Italia in sella ad una moto Bmw e si  ritrova a Roma nell’effervescente clima culturale degli anni della Dolce Vita. Si innamora della Città dell’antichità classica e dei suoi nascenti quartieri moderni.
 
Dal ’53 collabora per diversi anni con lo Studio Monaco Luccichenti alla realizzazione di numerosi progetti, fra gli altri delle case gemelle di S. Marinella ed agli uffici della Siae. Nel 1958, in quel felice clima di collaborazione fra Architetti ed Artisti proprio degli  anni ’50, vince assieme agli scultori Andrea e Pietro Cascella il Primo Premio del Concorso Internazionale per il monumento commemorativo delle vittime di Aushwitz. A Roma sono gli anni delle Olimpiadi, della Roma intraprendente e della frenesia Costruttiva. Collabora a lungo con l’ing. Gaetano Rebecchini  a diverse opere fra cui l’Ippodromo di Tor di Valle e l’Ospedale del Sovrano Ordine di Malta alla Magliana dove sono magistralmente coniugati l’antico Edificio seicentesco con le attrezzature del moderno complesso architettonico.
 
Con l’ing. C. Benedetti realizza a Todi il complesso del  Santuario di Collevalenza, con L. Rebecchinila Clinica PIO XIsull’Aurelia e con lo Studio Passarelli il Pio Latino Americano. In quegli anni lavora per la Olympic Airways e per Aristotele Onassis. Sono numerose le ville realizzate, moderne, materiche e  di grande libertà espressiva: a Tivoli, ad Amalfi, all’Argentario ed in Toscana. Del 1981 è il progetto alla Magliana dell’edificio della Esso con l’ing. Rebecchini: 3 grandi ventagli aperti lungo l’autostrada per Fiumicino.
 
Nella metà degli anni settanta  lavora per la Città di Jeddah in Arabia Saudita, edifici ma sopratutto “Beautification” della Città e Grandi Landmarks urbani. Tra le opere più recenti  ci sono l’Air Terminal Ostiense, la ristrutturazione dell’Hotel de Russie e il centro Nocs a Spinaceto.
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