Carrello 0
NORMATIVA

Ordini professionali, entro agosto 2012 riformati o soppressi

di Rossella Calabrese
Commenti 41741

La Manovra Salva Italia del Governo Monti riduce da tre anni a 18 mesi la durata massima del tirocinio

Vedi Aggiornamento del 05/01/2012
Commenti 41741
06/12/2011 - Se entro il 13 agosto 2012 non saranno stati riformati, gli Ordini professionali verranno soppressi. È quanto prevede la Manovra Salva Italia approvata domenica scorsa dal Governo.
 
La disposizione accelera il processo di riforma degli ordinamenti professionali, avviato negli ultimi mesi.
 
Con la Manovra bis (DL 138/2011 convertito nella Legge 148/2011), il vecchio Governo ha disposto che gli ordinamenti professionali vengano riformati un anno dopo l’entrata in vigore del DL 138/2011, cioè entro il 13 agosto 2012.
 
Qualche mese dopo, la Legge di Stabilità 2012, - oltre ad aver cancellato i riferimenti alle tariffe minime nel calcolo dei compensi professionali e ad aver introdotto le Società tra professionisti - ha modificato la Manovra bis disponendo che la riforma degli ordinamenti avvenga con un decreto del Presidente della Repubblica (e non con legge ordinaria, che comporta tempi più lunghi) e che le vigenti norme sugli ordinamenti professionali siano abrogate dall’entrata in vigore del dPR.
 
Ora, la Manovra Salva Italia di Monti aggiunge che le vigenti norme sugli ordinamenti professionali siano abrogate “in ogni caso, dalla data del 13 agosto 2012”.

La seconda novità introdotta dalla Manovra Monti è la riduzione da tre anni a diciotto mesi della durata massima del tirocinio. Il tetto massimo dei tre anni era stato introdotto dalla Manovra bis (DL 138/2011, articolo 3, comma 5, lett. c)).
 
 
I COMMENTI
Armando Zambrano, neo Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), non ha dubbi: “per arrivare preparati al 13 agosto 2012, quando tutti gli albi di categoria dovranno, o per amore o per forza, adeguarsi a quanto previsto dalla riforma delle professioni, occorre impegno e coesione”. “Dobbiamo prendere atto - ha detto Zambrano - di questa normativa e coglierne gli aspetti positivi per poter concretizzare una riforma dell’ordine più aderente alla realtà del nostro Paese e che, soprattutto, sia attenta nei confronti della collettività”.
 
“Se l’obiettivo è questo - ha continuato - gli ingegneri hanno già le idee chiare: non possiamo aspettare che sia il Governo ad indicarci, passo passo, la strada da percorrere. Se crediamo davvero all’opportunità di questa riforma e vogliamo esserne anche noi i fautori, dobbiamo organizzarci e presentare le nostre proposte”.

E ieri mattina i vertici del CNI hanno incontrato il Consiglio Nazionale dei Geologi: tra i temi dell’incontro la riforma delle professioni e  l’importanza di predisporre e concertare iniziative congiunte a favore della tutela del territorio dal punto di vista idrogeologico. CNI e CNG si sono dichiarati pronti a fornire contributi costruttivi al fine di una giusta riforma delle professioni. “Il Paese - hanno dichiarato Zambrano e il Presidente Nazionale dei Geologi Italiani Gian Vito Graziano - ha bisogno di professionisti preparati”. 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
fabrizio

Al Sig.Enrico. Lei sta vaneggiando quando afferma che con l'abolizione degli ordini viene meno la professionalità. Ci sarà sempre una laurea ed esame di stato vero unico titolo alla abilitazione. L'iscrizione all'ordine per i medici,per esempio, che operano in ospedale e che non fanno libera professione intramenia,comporta loro un onere di 25.000 o 50.000 euro all'enpam(ente previdenza liberi professionisti) nel corso di una vita lavorativa, quando gli stessi hanno già copertura previdenziale OBBLIGATORIA, ora INPS. Quel denaro serve alle loro famiglie oppure per l'aggiornamento professionale oppure per l'assicurazione obbligatoria per rischio professionale. Questi disgraziati si devono sobbarcare anche il finanziamento previdenziale dei liberi professionisti convenzionati. Lo sa quanto riceve di pensione ENPAM un medico ospedaliero? 60-120 euro/mese per il solo fatto di ESSERE ISCRITTO ALL?ORDINE e automaticamente all'enpam senza considerare che tutti i cittadini, una volta laureati, devono essere liberi di scegliere un lavoro da libero professionista o subordinato alla dipendenza ASL. Per ultimo, si ricordi sempre che non c'è medico al mondo che sappia fare il suo mestiere e che possa affermare l'utilità dell'ordine in termini di dignità professionale. Gli esempi sono alla portata di tutti. L'equazione ordine= professionalità è una grande opportunistica balla. Saluti.Un medico ospedaliero.

thumb profile
Enrico

Purtroppo mi rendo conto che chi fa leggi riguardanti questo argomento è assolutamente ignorante in materia, è follia pura, inconpetente assoluto e chi gli da ragione è solo un piccolo opportunista egoista e individualista magari anche invidioso e somaro che non è riuscito a superare gli esami per ottenere un diploma, una laurea ed un'iscrizione. Essere iscritti ad un Albo o Ordine è sinonimo di garanzia e sicurezza sopratutto per il cittadino utente e non solo. Direte ... ci sono tanti professionisti incompetenti ... è vero, ed allora immaginatevi se la professione la facessero quelli che addirittura non sono stati capaci di prendersi un diploma una laurea ed un'iscrizione ... in che mani ... . Poi un'altra cosa: è abolita la tariffa minima infatti tutti lavoriamo sotto tariffa, si pagano le tasse con lo studio di settore che le calcola a tariffa quindi ci ruba e mette di mezzo, dobbiamo fare gli aggiornamenti obbligatori (costosi) pagare tutto e tutti, anche in anticipo, non avere alcuna forma di tutela, e poi magari accanto ti apre un'ufficietto di un incompetente, un fuoco di paglia che rovina qualche cittadino e poi chiude ma ti ha fatto un danno economico immenso. Cari signori se l'Italia ha la grandezza che ha, è perchè in passato ci sono stati grandi uomini, grandi Ingegneri, Architetti, Geometri, Periti Industriali e così via e non perchè ci sono stati degli improvvisati del caso. L'unico Ordine da liberalizzare è quello dei Notai e renderlo uguale a tutti gli altri ma stranamente di quello non ne parlano mai.

thumb profile
Simon

Non ho ancora capito su quali aspetti della professione debba incidere questa riforma degli Ordini e cosa gli Ordini dovrebbero fare in più o in meno ed in che ambito. Vero è che non ho mai trovato di grande utilità l'Ordine. Certo, è un punto di riferimento, ma purtroppo non mi ha mai aiutata a risolvere il minimo problema. Sarà anche colpa del sistema strano e complicato in cui viviamo, in cui tutti i lavoratori hanno un sindacato, tranne i liberi professionisti. In cui tutti i dipendenti sono considerati poveri e tutti i liberi professionisti in quanto tali sono considerati evasori. Non so come va altrove, ma dalle mie parti pagare l'architetto è un optional, per cui l'art. 2 c.5 del D.L. 138/2011, già convertito in legge a quanto pare, è quanto mai vessatorio e assurdo e come al solito crea problemi ai più deboli. In base a questa nuova legge, se l'Agenzia delle entrate contesta al professionista iscritto ad un albo quattro mancate fatturazioni in un quinquennio, applica sanzioni e comunica all'Ordine la sospensione del professionista per un periodo variabile da tre a quindici giorni. Il bello è che non sono previste giustificazioni tipo "il cliente non mi ha pagato" o "non mi ha ancora pagato". NO. Pensano che la gente paghi l'architetto con la stessa facilità con cui paga il medico. Ma si sa: hanno bisogno di rastrellare soldi a prescindere dal fatto che sia giusto o no. Posto che è semplicissimo sapere quali e quanti lavori ha svolto un architetto, vorrei sapere se, per equità, hanno pensato a come scoprire quante visite private ha fatto un medico e quante ne ha fatturate. Più che una riforma degli ordini ci vorrebbe una riforma delle consuetudini.


x Sondaggi Edilportale
Cosa è cambiato con il decreto SCIA 2? Rispondi al quiz! Partecipa