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PNRR, assegnati alle Regioni 7,5 miliardi di euro per infrastrutture ed edilizia
LAVORI PUBBLICI PNRR, assegnati alle Regioni 7,5 miliardi di euro per infrastrutture ed edilizia
NORMATIVA

Rilancio edilizia: cantieri più veloci con la manovra Salva Italia

di Paola Mammarella

Più convenienti per i privati gli investimenti in infrastrutture, al riparo da rischi amministrativi, ritardi e aumento dei costi

Vedi Aggiornamento del 16/07/2014
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09/12/2011 – Far partire più velocemente i cantieri per salvare l’edilizia. Ma anche rendere gli investimenti in infrastrutture più convenienti per i privati. Sono gli obiettivi della manovra Salva Italia, che mira a introdurre semplificazioni e controlli sui costi per rendere più agevole e spedito l’iter di realizzazione delle opere pubbliche.
 
La manovra prevede la riduzione della fase progettuale delle infrastrutture. Arrivando a un periodo compreso tra sei mesi e un anno, potrebbero infatti essere avviati in modo più rapido gli investimenti.
 
Secondo il testo approvato, nel caso in cui sia assicurata la piena copertura del progetto, su proposta del Ministero delle Infrastrutture il Cipe può valutare il progetto preliminare.
 
Nelle opere pubbliche è inoltre fissato un termine perentorio, scaduto il quale decade l’approvazione del progetto definitivo.
 
Per assicurare il contenimento dei costi e dei tempi, il progetto definitivo deve essere corredato da una relazione del progettista, confermata dal responsabile del procedimento, attestante che il progetto tiene conto delle raccomandazioni del CIPE, non comporta varianti localizzative rilevanti e non implica il superamento del limite di spesa fissato dal CIPE in sede di approvazione del progetto preliminare.
 
Entro 45 giorni dal ricevimento del progetto definitivo, le Amministrazioni interessate possono presentare proposte di adeguamento o varianti migliorative che non modificano la
localizzazione e le caratteristiche essenziali, nel rispetto dei limiti di spesa e delle caratteristiche prestazionali e delle specifiche funzionali individuati in sede di progetto preliminare. Nei trenta giorni successivi il Ministero valuta la compatibilità delle proposte con le indicazioni vincolanti contenute nel progetto preliminare.
 
Le modifiche introdotte al Codice Appalti, che dovranno essere confermate nell'iter di conversione in legge, mirano a rendere più convenienti gli investimenti in infrastrutture per i privati, facendo in modo che dalla delibera del Cipe alla effettiva realizzazione dell’opera, passi meno tempo possibile e non si verifichino rischi amministrativi.
 
 
 

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