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TECNOLOGIE

Edifici in legno, sarà più semplice realizzarli

di Rossella Calabrese

FederlegnoArredo soddisfatta della modifica al TU Edilizia introdotta dalla Manovra Monti

Vedi Aggiornamento del 03/12/2015
Commenti 21336
15/12/2011 - FederlegnoArredo esprime soddisfazione per un importante risultato a vantaggio del settore delle costruzioni in legno: il DL Salva Italia, modificando il TU Edilizia, semplifica l’istruttoria per gli edifici a struttura di legno superiori ai quattro piani.
 
Si tratta dell’articolo 45 del Decreto Salva Italia (DL 201/2011) che sostituisce l’articolo 52 del TU Edilizia (Dpr 380/2001), secondo il quale “Qualora vengano usati sistemi costruttivi diversi da quelli in muratura o con ossatura portante in cemento armato normale e precompresso, acciaio o sistemi combinati dei predetti materiali, per edifici con quattro o più piani entro e fuori terra, l'idoneità di tali sistemi deve essere comprovata da una dichiarazione rilasciata dal presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici su conforme parere dello stesso Consiglio”.
 
La nuova formulazione dell’articolo 52 è la seguente: “Qualora vengano usati materiali o sistemi costruttivi diversi da quelli disciplinati dalle norme tecniche in vigore, la loro idoneità deve essere comprovata da una dichiarazione rilasciata dal Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici su parere dello stesso Consiglio”.

“Le numerose e straordinarie proprietà della materia prima - si legge nel comunicato di FederlegnoArredo -, unitamente agli sviluppi tecnologici che negli ultimi decenni hanno consentito la trasformazione del legno in prodotti derivati sempre più performanti ed idonei all’impiego in opere d’ingegneria anche di notevole importanza strutturale, hanno fatto del legno uno dei primari materiali da costruzione. Maturata, quindi, la consapevolezza delle possibilità costruttive offerte non solo nel piano, ma nelle tre dimensioni, era naturale volgere lo sguardo verso l’alto. Un interesse sempre maggiore, sia all'interno della sfera privata che pubblica, si è rivolto verso gli edifici in legno a più piani, superando il pregiudizio sull’impiego del legno in elevazione, valorizzandone i tempi di costruzione estremamente brevi, le prestazioni rispetto a sisma, fuoco, isolamento termico e acustico, ma soprattutto esaltando le caratteristiche di sostenibilità del materiale”.
 
Ma c’era un ostacolo: l’articolo 52 “Tipo di strutture e Norme Tecniche” del Testo Unico in Materia Edilizia, che, nella sua formulazione originale, prevedeva che, per realizzare un edificio con sistema costruttivo di legno di più di quattro piani (entro e fuori terra), fosse necessario il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sull’idoneità del progetto. L’articolo 52 riprendeva esattamente le prescrizioni contenute nell’art. 1 della Legge 2 febbraio 1974, n. 64. Secondo FederlegnoArredo, l’appesantimento dovuto a tale iter di approvazione risultava essere sicuramente un disincentivo per la committenza.
 
Con il nuovo articolo 52, come modificato dalla Manovra Monti - prosegue FederlegnoArredo -, si ha finalmente quell’armonizzazione normativa tanto auspicata dal settore con le disposizione delle Norme Tecniche delle Costruzioni(DM 14/01/2008), rendendo non più necessaria la pesante istruttoria descritta sopra.
 
Giovanni De Ponti, Direttore Generale di FederlegnoArredo, sottolinea l’attività svolta. “La Federazione, promuovendo un’armonizzazione normativa verso le vigenti Norme Tecniche delle Costruzioni, si è più volte interfacciata con i soggetti istituzionali maggiormente coinvolti nell’iter di aggiornamento, arrivando a sensibilizzare le più alte cariche governative alla liberalizzazione di un mercato in netta crescita e che costituisce un’opportunità di business per le nostre imprese associate”. “Un’istruttoria troppo dilatata nei tempi - precisa Giovanni De Ponti - rischierebbe infatti di limitare fortemente lo sviluppo del settore impedendo inoltre il raggiungimento in tema di sostenibilità e limitazione dei gas serra di quei traguardi fissati dall’Unione Europea e condivisi anche dal Governo Italiano”.
 
In questo lungo iter, che ha visto fortemente impegnati gli uffici tecnici e quelli per i rapporti istituzionali, assumono una particolare valenza le parole delPresidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Prof. Franco Karrer, inserite nella sua missiva indirizzata all’Ufficio Legislativo del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: “… Pertanto non si può che concordare con quelle proposte avanzate dalle associazioni di categoria (…) che propongono di modificare il citato art. 52 del DPR380/01 nel senso di comprendere anche il legno tra i materiali “usuali” per i quali non è più necessario il ricorso all’istituto della dichiarazione di idoneità”.
 
Questo importante risultato, sia di natura tecnica che legislativa viene opportunamente evidenziato dal Presidente di FederlegnoArredo, Roberto Snaidero. “Si tratta di un successo estremamente prezioso che testimonia l’impegno della Federazione nello stare vicino alle nostre imprese, ascoltando le loro necessità e definendo le opportune strategie, al fine di aiutarle a sviluppare progetti di sviluppo aziendale che mirino alla diffusione e alla valorizzazione dei sistemi costruttivi in legno, legandosi a nuovi segmenti di mercato come quello, ad esempio, del Social Housing”.


Nella foto: Wohnhaus am Walensee, progetto di k_m Architektur


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Altri commenti
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Danilo

Sono commosso. Era da tanto tempo che non leggevi una così bella notizia.