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Un cantina tradizionalista che guarda al futuro
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Un cantina tradizionalista che guarda al futuro

di Mauro Lazzarotto
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Castanheira & Bastai intervengono nella regione dei grandi vini del Portogallo

Vedi Aggiornamento del 23/02/2012
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24/01/2012 – Lo studio portoghese Castanheira & Bastai è intervenuto con grande misura, progettando la cantina Casa da Torre, nel cuore delle colline del Nord del Portogallo, dove si producono i vini più famosi della regione.

Una cantina per secoli non è stata molto di più di quello che la sua funzione le imponeva di essere. Un luogo pieno di polvere e ragnatele indifferente al passare del tempo e delle mode, anche a quelle in architettura. Le cose sono cambiate, polvere e ragnatele non troveranno più posto nelle nuove cantine, che sono veri e propri laboratori, regolati da ferree leggi sull'igiene. Una cantina teatro di alchimie, che può variare la propria temperatura, accellerare o rallentare la maturazione del vino...

Questa cantina cerca di fare tutto questo senza trasformarsi, anche nell'aspetto, in un laboratorio chimico e senza preoccuparsi molto di apparire fotogenica. Partendo dall'orientamento, che è eccellente, il progetto cerca di affrontare e risolvere con equilibrio tutti i temi della progettazione. Parzialmente interrata, i lati a sud e a est sono protetti dall'irraggiamento diretto a dalla conseguente maggiore temperatura. Il lato nord è protetto invece dai venti freddi da un alto e spesso muro di granito. Gli ingressi e le zone per l'accoglienza dei visitatori sono a ovest.
 
Il tetto a falde ha una luce interna di ben 18 metri, misura che ha imposto l'introduzione di una fila di pilastri centrali, per quanto indesiderati ed indesiderabili. Il loro numero è stato comunque ridotto al minimo, attraverso un reticolo di supporti, che accolgono anche il passaggio in quota che porta agli uffici. La scala che porta su questa passerella è una delle poche concessioni poetiche, con i gradini incastrati alla trave decentrata, ma pare più un omaggio all'ottimo artigianato locale che al design contemporaneo. La luce, solo quella necessaria, entra filtrata da brisesoleil di legno su tutti i lati. In ingresso, un piccolo padiglione, simile a una  botte di legno serve da punto di accoglienza e degustazione.

Questa architettura sembra preoccuparsi solo di quanto necessario, cercando di rispettare quello che esisteva prima. Anche le fonti presenti nel lotto sono state canalizzate e sfruttate per mantenere temperatura e umidità ideali nella cantina.
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