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Appalti, dimostrazione dei requisiti sempre nel termine di 10 giorni

di Paola Mammarella

CdS: proroga solo con atto motivato della SA su istanza dell’impresa prima della scadenza

Vedi Aggiornamento del 09/05/2012
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10/01/2012 – L’impresa partecipante ad una gara di appalto, che viene sorteggiata per un controllo a campione, deve rispettare il termine di dieci giorni per dimostrare il possesso dei requisiti di capacità economico finanziaria e tecnico organizzativa.
 
Lo ha affermato il Consiglio di Stato con la sentenza 1420/2011, che ha precisato come la proroga dei termini sia accettabile solo a determinate condizioni.
 
In linea generale, ai sensi del Codice Appalti, il termine di dieci giorni è perentorio e non può essere modificato a discrezione della Stazione Appaltante, che non ha la possibilità di valutare in modo autonomo i motivi o la scusabilità degli errori o delle omissioni commesse dall’impresa.
 
Il termine di dieci giorni può essere prorogato solo con un atto espresso e motivato della Stazione Appaltante, che deve accertare un impedimento oggettivo non imputabile all’impresa. A sua volta l’impresa deve fare domanda di proroga prima della scadenza del termine.
 
Per non essere ritenuta inadempiente, l’impresa sorteggiata per il controllo a campione deve quindi non solo dimostrare l’effettiva impossibilità di rispettare il termine previsto, ma anche chiedere la proroga prima della scadenza. Un termine scaduto non può infatti essere prorogato.

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