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NORMATIVA

Impugnato dal CdM il Piano Casa Sardegna

di Paola Mammarella

Contestati interventi in deroga a regolamenti edilizi e distanze, Assessore Rassu: legge operativa

Vedi Aggiornamento del 14/10/2014
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30/01/2012 – Impugnata davanti alla Corte Costituzionale la legge che ha modificato il Piano Casa della Sardegna. Il Consiglio dei Ministri con una delibera del 20 gennaio ha sollevato diverse questioni di legittimità.
 
La norma prevede che gli interventi possano essere realizzati non solo in deroga alle previsioni dei regolamenti edilizi e degli strumenti urbanistici comunali vigenti, ma anche alle vigenti disposizioni normative regionali. Si tratta, secondo il CdM, di una riduzione della tutela paesaggistica al livello degli strumenti urbanistici ed edilizi. Disposizione che contrasta col Decreto Sviluppo 70/2011, che ha introdotto norme quadro sui piani casa regionali facendo salvo il rispetto del codice dei beni culturali e del paesaggio.
Secondo il CdM, inoltre, nel fissare disposizioni in materia di distanze e altezze degli edifici, la norma contrasta col DM 1444/1968, che ammette deroghe solo nell'ambito della pianificazione urbanistica.
 
La legge regionale autorizza la Giunta a individuare ulteriori forme di semplificazione del procedimento di autorizzazione paesaggistica, riconoscendo alla regione una potestà legislativa che appartiene in via esclusiva alla Stato.
 
In base alla norma, la Giunta può adeguare il Piano paesaggistico regionale consentendo la realizzazione nella fascia costiera, entro i mille metri dalla linea di battigia (500 metri per le isole minori), di nuove strutture residenziali e ricettive connesse ai campi da golf. La procedura, che può concludersi con una deliberazione della Giunta, non prevede alcuna partecipazione dell'Amministrazione centrale, violando il Codice per i beni culturali ed il paesaggio, che ribadisce il principio della pianificazione congiunta.
 
Le reazioni della Regione
Tendono a fornire rassicurazione i vertici della Regione che sostengono la piena operatività della legge regionale. L'assessore degli Enti Locali e Urbanistica, Nicolò Rassu, ha spiegato che l’impugnativa riguarderebbe solo alcuni passaggi marginali.
 
Rassu ha osservato che se gli interventi ricadono in aree vincolate, richiedono il preventivo ed imprescindibile nulla osta paesaggistico, ma anche che il Piano Casa continua ad essere una risorsa che non implica il consumo di suolo. 
 
Per un chiarimento definitivo, si dovrà ora attendere la pronuncia della Corte.
 

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