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NORMATIVA

Infrastrutture, realizzazione più veloce con i project bond

di Paola Mammarella

Opere finanziate fin dalla fase di realizzazione con le nuove obbligazioni garantite

Vedi Aggiornamento del 19/02/2013
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24/01/2012 – Nuovo impulso alle infrastrutture. Introduzione dei project bond e semplificazione delle procedure sono state approvate nel Consiglio dei Ministri di venerdì tra le novità per il rilancio del settore costruzioni, confluite nel decreto sulle liberalizzazioni.
 
Infrastrutture e finanziamenti privati
Il decreto accoglie l’idea del Governo, che vede nei capitali privati una risorsa essenziale per lo sblocco dei cantieri e la realizzazione di piccole e medie opere in grado di mantenere viva l’attività delle imprese.
 
Viene rivista la disciplina del project financing, che si arricchisce con i project bond garantiti da banche e fondi privati. Si tratta di obbligazioni rivolte ad investitoti qualificati, che coinvolgono non solo le banche, ma tutto il sistema finanziario.
 
La differenza rispetto alle altre forme di obbligazioni già esistenti consiste nel fatto che i project bond finanziano la fase di realizzazione dell’opera, quando questa non produce ancora risorse con cui autofinanziarsi. Precedentemente, invece, le società di progetto emettevano obbligazioni ripagate per esempio da canoni e pedaggi. Era quindi necessario che l’opera fosse già realizzata e funzionante.
 
Nelle norme sulla finanza di progetto è inoltre introdotto il diritto di prelazione per gli investitori privati che assumono il ruolo di promotore di grandi opere, anche non previste dagli strumenti di programmazione.
 
Semplificazione delle procedure
Il decreto prevede che i bandi e i piani economico finanziari per le opere da affidare in concessione siano definiti in modo da assicurare adeguati livelli di bancabilità delle opere. Per facilitare questo obiettivo, gli istituti finanziatori devono poter contare almeno su un progetto definitivo dell’opera da realizzare in concessione.
 
È inoltre introdotta una serie di alleggerimenti procedurali, come ad esempio nell’approvazione di progetti, affidamento di servizi finanziari e documentazione a corredo dei piani economico finanziari.
 
Il testo apre infine alla concorrenza, rendendo ad esempio più flessibile il meccanismo del subentro.

Occhio di riguardo anche alla trasparenza con l'istituzione della banca dati nazionale dei contratti pubblici. Dal 2013 le Stazioni appaltanti potranno verificare i requisiti delle imprese attraverso un database.
 
Edilizia carceraria
Per l’Esecutivo potrebbe essere il project financing la strada per la soluzione del sovraffollamento delle carceri. Il partenariato pubblico-privato potrebbe infatti essere lo strumento idoneo non solo per la realizzazione in tempi brevi di nuove strutture carcerarie, ma anche per la gestione dell’infrastruttura e dei servizi connessi.

Nella sua offerta, il concessionario deve prevedere che le fondazioni bancarie contribuiscano alla realizzazione delle infrastrutture con il finanziamento di almeno il 20% del costo di investimento.

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