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NORMATIVA

Lotta agli abusi edilizi, in Puglia una proposta di legge

di Paola Mammarella

Dai monitoraggi del Servizio Urbanistica emergono sanzioni tardive per l’assenza di risorse nei Comuni

Vedi Aggiornamento del 08/06/2012
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11/01/2012 – Contrastare e sanzionare l’abusivismo edilizio avvalendosi di nuove tecnologie e condivisione delle informazioni. Sono i contenuti della proposta di legge varata in Puglia per la tutela del territorio.
 
Come si evince dalla relazione, la necessità di un intervento legislativo regionale in una materia concorrente, quale è il governo del territorio, scaturisce dalle analisi effettuate dal Servizio Urbanistica, che dal 2008 svolge una attività sistematica di monitoraggio e schedatura degli illeciti edilizi.
 
Ne emerge un quadro caratterizzato da criticità dell’azione amministrativa degli enti preposti alla vigilanza. In particolare, è stata riscontrata una costanza e notevole entità dell’abusivismo, aggravata da tardive o mancate sanzioni di demolizione e rimessa in pristino.
 
Problemi causati dalle difficoltà finanziarie dei Comuni, che spesso non dispongono delle risorse umane necessarie, e che contribuiscono a creare la percezione di uno scarso controllo da parte delle amministrazioni competenti. Per far fronte a questo ostacolo, il ddl prevede che la Giunta individui i procedimenti prioritari per gravità sulla base del pregio delle aree coinvolte, rilevabile dagli strumenti di pianificazione paesaggistica.
 
La soluzione proposta dal ddl si articola su alcuni punti cardine, come sussidiarietà, cooperazione tra le istituzioni, previsione di un sistema stabile per il monitoraggio, rilevazioni territoriali con tecnologie moderne, implementazione delle banche dati e scambio delle informazioni, supporto ai Comuni nelle attività di vigilanza e repressione. Ma anche esercizio dei poteri sostitutivi, disposizione in base alla quale in assenza o difformità dal permesso di costruire o dalla Dia e in mancanza di un provvedimento del Comune, la Regione nomina un commissario che dispone la sospensione o la demolizione delle opere.

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