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NORMATIVA

Ok al DL Semplificazioni: arriva il Piano nazionale edilizia scolastica

di Rossella Calabrese

Il provvedimento istituisce la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici, che farà risparmiare alle imprese 140 milioni di euro l’anno

Vedi Aggiornamento del 18/02/2013
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27/01/2012 - Il Consiglio dei Ministri di oggi ha approvato il decreto-legge Semplificazione e sviluppo. Al termine della conferenza stampa sono stati illustrati i contenuti del provvedimento. 
 
Un ampio capitolo del decreto è dedicato all’edilizia scolastica. Per riqualificare e razionalizzare il patrimonio immobiliare scolastico e per ridurre le spese correnti di funzionamento, verrà redatto un Piano nazionale di edilizia scolastica. Il Piano, che dovrà essere approvato dal Cipe, dovrà prevedere interventi di ammodernamento e recupero del patrimonio esistente, anche ai fini della messa in sicurezza degli edifici, e di costruzione e completamento di nuovi edifici scolastici, da realizzare nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti, favorendo il coinvolgimento di capitali pubblici e privati. La proposta di Piano dovrà essere trasmessa alla Conferenza unificata entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del DL il Piano andrà approvato entro i successivi 60 giorni.
 
In attesa della definizione del Piano nazionale di edilizia scolastica, il Cipe approverà un Piano di messa in sicurezza degli edifici scolastici esistenti e di costruzione di nuovi edifici scolastici, anche favorendo interventi diretti al risparmio energetico e all’eliminazione delle locazioni. Quest’ultimo Piano attingerà alle risorse, 556 milioni di euro, già stanziate con delibera CIPE del 20 gennaio 2012 (leggi tutto) e di quelle assegnate al Ministero dell’istruzione, dall’art. 33, comma 8, della Legge 183 del 12 novembre 2011, pari a 100 milioni di euro per l’anno 2012.
 
Al fine di adeguare la normativa tecnica vigente agli standard europei e alle più moderne concezioni di realizzazione e impiego degli edifici scolastici, e per abbassare i costi, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del DL, saranno emanate norme tecniche-quadro, contenenti gli indici minimi e massimi di funzionalità urbanistica, edilizia e didattica indispensabili a garantire indirizzi progettuali di riferimento adeguati e omogenei sul territorio nazionale.
 
Entro 24 mesi dall’entrata in vigore del decreto le amministrazioni proprietarie di scuole, università ed enti di ricerca dovranno adottare misure per il contenimento del consumo energetico e per migliorarne l’efficienza energetica, anche utilizzando, in deroga all’articolo 12 del DL 98/2011, i contratti di servizio energia di cui al Dpr 412/1993 e al Dlgs 115/2008.

Per razionalizzare il sistema degli appalti, sarà istituita presso l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture la “Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici” (Bdncp). Dal 1° gennaio 2013 la Banca Dati acquisirà la documentazione sul possesso dei requisiti da parte delle imprese che partecipano alle gare e le stazioni appaltanti verificheranno il possesso di tali requisiti esclusivamente tramite la Bdncp. Secondo il Ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, Filippo Patroni Griffi, questo nuovo strumento comporterà un risparmio per le imprese di almeno 140 milioni di euro all’anno.

Il decreto introduce semplificazioni anche per gli impianti. È stato approvato il modello di dichiarazione unica di conformità per gli impianti termici, che sostituisce la documentazione prevista dal DM 37/2008 e dal D. lgs.152/2006 e va esibito in caso di controllo. Il testo specifica inoltre che resta fermo l’obbligo di comunicazione ai fini del rilascio del certificato di agibilità da parte del comune o in caso  di allacciamento di una nuova fornitura di gas, energia elettrica o acqua.


Per accelerare l’iter del Piano nazionale di edilizia abitativa, l’intesa per gli accordi di programma verrà resa nella seduta del Cipe ed eventuali rimodulazioni degli interventi saranno approvate con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Eventuali atti aggiuntivi agli accordi di programma saranno ratificati con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze.
 
Per semplificare gli adempimenti a carico delle piccole e medie imprese, sarà rivista la disciplina dell’autorizzazione unica ambientale per le PMI, in base ai seguenti principi: l’autorizzazione sostituisce ogni atto di comunicazione, notifica ed autorizzazione previsto dalla legislazione vigente in materia ambientale; l’autorizzazione unica ambientale è rilasciata da un unico soggetto; il procedimento deve essere improntato al principio di proporzionalità degli adempimenti amministrativi in relazione alla dimensione dell'impresa e al settore di attività, nonché all’esigenza di tutela degli interessi pubblici e non dovrà comportare l’introduzione di maggiori oneri a carico delle imprese.

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