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NORMATIVA

Professioni, addio alle tariffe in nome della liberalizzazione

di Rossella Calabrese
Commenti 47386

Nella bozza di decreto sulle liberalizzazioni anche l’obbligo di comunicare al cliente il preventivo e la polizza assicurativa

Vedi Aggiornamento del 06/07/2012
Commenti 47386
13/01/2012 - Abrogazione di tutte le tariffe professionali, minime e massime; obbligo di comunicazione del preventivo al cliente; svolgimento del tirocinio durante l’ultimo biennio di Università.
 
Sono queste le novità per i professionisti contenute nel decreto sulle liberalizzazioni allo studio del Governo (consulta la bozza).
 
L’articolo 7 della bozza di decreto abroga tutte le tariffe professionali, sia minime sia massime, comprese quelle dei notai. Con una modifica all’art. 2233 del Codice civile, si stabilisce che, in caso di controversia, il compenso spettante al professionista venga determinato dal giudice secondo equità, senza più la necessità del parere dell’Ordine.

I riferimenti alle tariffe obbligatorie e al parere dell’Ordine sono eliminati anche dall’articolo 636 del Codice di Procedura Civile, per la redazione dei decreti ingiuntivi.
 
L’articolo 8 della bozza di decreto prevede che tutti i professionisti concordino in forma scritta con il cliente il preventivo per la prestazione richiesta e che la redazione del preventivo è un obbligo deontologico e la sua omissione costituisce illecito disciplinare.

Nel preventivo va indicata la polizza assicurativa, se stipulata, per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale, la sua durata e il suo massimale. L’obbligo di preventivo e di indicazione della polizza devono essere recepiti nei codici deontologici entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto.
 
L’articolo 9 consente alle Università di prevedere nei propri statuti e regolamenti che il tirocinio o la pratica finalizzati all’iscrizione negli albi professionali, siano svolti nell’ultimo biennio di studi per il conseguimento della laurea specialistica o magistrale; il tirocinio/pratica così svolti sono equiparati a quelli previsti nelle singole leggi professionali per l’iscrizione negli albi. Sono escluse le professioni mediche e sanitarie. Resta ferma la durata massima di 18 mesi dei tirocini, prevista dalla Manovra Salva Italia.
 
 
Queste misure, se approvate, completeranno il quadro di riforma delle professioni, iniziato con la Manovra bis (Legge 148/2011) - che obbliga gli ordinamenti professionali a recepire i principi di libera concorrenza, pluralità di offerta, ampia informazione sui servizi, ecc. (leggi tutto).
 
Il processo di modernizzazione è poi proseguito con la Legge di Stabilità 2012 (Legge 183/2011), che ha introdotto nell’ordinamento nazionale le Società tra professionisti (leggi tutto) e con la Manovra Salva Italia (Legge 214/2011) che ha fissato al 13 agosto 2012 la data entro cui saranno abrogati gli ordinamenti professionali che contrastano con i principi fissati dalla Legge 148/2011 (leggi tutto).
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Altri commenti
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Domenico

Faccio l'avvocato da 41 anni e da sempre so di "colleghi" disposti a prendere cause per compensi di molto inferiori al minimo. Ciò ovviamente funzionava con il privato non con le strutture pubbliche , banche ed assicurazioni le quali non potevano stipulare , pena nullità,convenzioni nelle quali venivano previsti compensi inferiori al minimo. A rendere giustizia provvide il compagno Bersani facendo un regalo a Banche ed Assicurazioni che manco il conflittuale Berlusconi.Oggi mi sento un poco lattoniere , il preventivo,e invidio il muratore che almeno ha il riferimento dei prezziari regionali.E' vero quello che diceva mio padre:ad essere troppo geni si finisce con il fondere.

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Enrico

Giusto Gabry!!Questa cosa mi piace!!Sono perfettamente daccordo!!

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Da Enrico per Pavel

Il problema caro Pavel è che da quello che la gente scrive si capisce che purtroppo non sa di cosa parla...ma del resto siamo in italia e tutti si sentono in diritto di parlare di problematiche anche senza averne diritto e competenza...

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Gabry

Proporrei di liberalizzare, oltre alle varie professioni, anche quelle di parlamentare e di senatore . . . . . ovviamente accesso libero senza esame di stato ma soprattutto senza tirocinio atto alla preparzione professionale!!!

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Mauro

bravo Pavel ... ma dove vivi? dalle mie parti anche gli ingegneri e gli architetti fanno preventivi di spesa per la prestazione richiesta ... poi molte volte al privato come dicevamo non interessa nulla della qualità interessa solo spendere poco .. sai quanti preventivi faccio ogni giorno e il lavoro non viene preso?? ... mi piacerebbe che il privato capisse, al di la delle solite frasi degli ignoranti che dicono che i professionisti guadagnano troppo ( perché non venite voi a fare il nostro lavoro ... oppure vi cag...te sotto ???) , che esiste un prezzo giusto anche per le prestazioni professionali e che sotto un certo limite la prestazione è sicuramente di scarsa qualità o con costi nascosti che poi magari si presenteranno col tempo .... se siete contenti possiamo anche abolire i minimi .. però bastoniamo che sminuisce la professione e pubblichiamolo sul giornale ....

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Mauro

Sugli Ordini non saprei che dire, sinceramente in dieci anni d'iscrizione controllo ne ho visto davvero poco, per non dire alcuno, in compenso quando ho avuto bisogno di aiuto giuridico o amministrativo non ne ho avuto. Sulle tariffe minime, ovvero al di sotto delle quali si presume non vi sia qualità di prestazione, mi sembra che la committenza se ne fotta assai. Chi può non si preoccupa di pagare di più un professionista particolarmente affermato, chi non può la tariffa minima se la fa fare su misura, nel senso che se ti va bene ti affida un incarico risicato e per gli extra si rivolge al altri professionisti (geometri o periti edili) e tanti saluti. Senza contare che ti paga quando e come vuole lui. Allora il problema non è la tariffa ma il riconoscimento "sociale" del tuo lavoro. E in mercato dove gli architetti sono numerosi, dove le condizione le dettano le imprese immobiliari o edili, c'é ben poco da "sfogliar verze".

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Pavel

Per Enrico: prepara il tavolino, ma poi non dire che sono io a non capire perchè non ho buon senso. Buon senso non è solo quando uno è d'accordo con te... Per Giancarlo: scendi dal piedistallo, fatti un bagno di umiltà e comincia a pensare che non ci sono lavori di serie A e di serie B. Quanto dici è veramente vergognoso, non esiste solo il tuo mestiere e non hai il diritto di denigrare quello di tanti altri. A meno che tu non abbia paura di perdere il tuo lavoro....

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Enrico

Aggiungo un'ultima cosa....oggi costruirsi la casa, fare una pratica edilizia e quant'altro non costa più come una volta non perchè noi tecnici guadagnamo come dei nababbi sia chiaro a tutti!!!!!Ma perchè la burocrazia in Italia stà rovinando tutto!!!Si perde tempo in scartoffie!!!Siamo l'unico paese con normative obbligatorie ragazzi!!!!Le normative applicate negli altri paesi dell'Europa (es. Eurocodici) sono solo indicazioni....iniziano i paragrafi con la dicitura: Si raccomanda..non SI DEVE!!!!!

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Enrico

Ragazzi comunque sono del parere che sti dibattiti occorrerebbe spostarli su forum non accessibili solo ai tecnici, ma a tutti, per avere un dibattito costruttivo e per spiegare le nostre ragioni....che sono ragioni giuste e anche logiche!!!Sono sicuro che a tavolino riuscirei a farmi capire da qualsiasi persona dotata di buon senso e disposta a capire la questione non solo a sentenziare su cose dove non si ha la competenza per farlo!!!

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Da Enrico per Davide

Caro davide se tu spendi 250 euro per una lettera vuol dire che l'unico a cui brucia il culo sei tu.... ti brucia infatti quando ti fai fare un solo preventivo...o per pigrizia di fare due telefonate in più ad un altro paio di tecnici paghi 250 euro!!!!per quanto riguarda le spese per aperture di società o pratiche in generale è meglio che non ti permetti di parlare se non sai di cosa parli!!!!Fatti un giro da un paio di tecnici e vedrai che risparmierai parecchio...oggi l'80% dei tecnici è costretto a lavorare a tariffe ridicole!!!!!!!!!!!!

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Vincenzo

Ci sarà scuramente qualcuno che farà cartello: come sempre qui in italia. In ogni caso la liberalizzazione delle tariffe espone sempre in maniera maggiore al rischio per la evasione fiscale (che quasi sempre è chi paga a nn volere la fattura), conto tenuto che non si possono definire dei minimi accettabili per la prestazione, oltre che mercificare la professione intellettuale. Mi sembra ora più che mai di capire che anche gli ordini (e per anche le casse di previdenza, visto che sono un "libero" e me lo dovrei scegliere io a chi dare i soldi della mia "eventuale" pensione) nn servano più a tanto. Quindi si debba procedere alla abolizione. Ma visto come stanno le cose, e che il lavoro nn abbonda, esorterei il Presidente Monti a formulare una legge per abolire anche quelle "professioni" che prevedono i "doppi lavori". Cioè dipendente di pubbliche amministrazioni (comuni, province, regioni, ecc.) di giorno e professionista di notte e che spesso sono incompatibili tra di loro

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Mauro

Sono completamente d'accordo con Sonia. Per fare l'ingegnere libero professionista non c'è nessun ostacolo ... laurea in ingegneria ed esame di stato ... andammo invece a colpire le vere caste del paese .. NOTAI .. AVVOCATI ( costretti ad anni di tirocinio obbligatorio ed esami di stato al limite della sopportazione!) ... FARMACISTI ( perché se sono laureato in farmacia non posso aprire una farmacia per conto mio come qualsiasi altro esercizio??? vendete farmaci ?? eh allora?? chi mi garantisce che quel farmacista che ha una farmacia di proprietà, magari vecchio e senza nessuno stimolo, non è invece peggio di un giovane che invece a voglia di fare la propria professione con rigore e professionalità e voglia di far crescere la propria attività ??? ) scommettiamo che queste professioni non verranno toccate? ... se non fate queste riforme .... caro governo ... sarà il solito e vecchio GOVERNO NON TECNICO ... noi stiamo a guardare ... è ora di farla FINITA!!!!!!!!!

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Giancarlo

Sono 15 anni che faccio libera professione che faccio il preventivo e che lotto contro incompetenti. I minimi tariffari...facciano pure ma a me sembra che la direzione sia sbagliata. D'altra parte come ogni cambiamento ha favori e contrari. In questo caso chi è favorevole è tutta quella gente che avrebbe voluto fare la professione ma che non c'è riuscita perché fortunate te fare la professione non è da tutti e i quaquaraquá nascono e chiudono...e diventano impiegati depressi che non possono ben vedere il professionista cioè colui che ha fatto quello che loro non hanno saputo fare. Ripeto stanno sbagliando con qs nuove leggi. Io avrei fatto l'esatto contrario. È talmente facile da vedere che il tutto mi sa solo di personali ritorsioni. BUFFONI! );

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Pavel

E' inconcepibile che si possa caricare tutto sulle spalle di operai e impiegati. E' ora che anche gli ordini e i loro iscritti si carichino delle responsabilità economiche del paese. Vergognoso che si debba ricorrere a obblighi di legge anche per i preventivi: da "cliente" degli ordini mi è già capitato più volte che, in particolare gli ingegneri, ma anche gli architetti... , non facessero preventivi nemmeno dopo insistenti richieste. E', invece, da sottolineare che i geometri mi hanno sempre presentato, senza che lo richiedessi, un preventivo coi contenuti indicati in questa bozza di decreto.

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Davide

Quando visi tocca a voi vi brucia il culo..... quando pero andiamo a fare un passaggio di proprietà e bisogna impegnarsi le mutande per pagarlo oppure aprire una società e ti spellano oppure 250 euro per scrivere una lettera..... E tante altre ancora pensate che li la professionalità e garantita perché per pagare ti devo dare il culo? Gli onesti lavorano anche a prezzi onesti.

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Sonia

E che dire della formazione obbligatoria? Altra vessazione. Servirà solo a rimpinguare i guadagni di coloro che terranno i costosi ed inutili corsi. L'aggiornamento e' una necessita' che ciascuno può soddisfare nel modo che ritiene più opportuno (libri, Internet, corsi che decide di fare quando vuole). L'aggiornamento non deve essere imposto, se non e' gratuito.

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alessandro

VIVA GLI INCOMPETENTI, LADRI E DISONESTI! SARANNO I VERI VINCITORI DELLE LIBERALIZZAZIONI! E DIMENTICHIAMOCI LA PAROLA QUALITA'......ALMENO NELL'INGEGNERIA STRUTTURALE. Pensate a l'Aquila e pensate se avete scelto bene a scegliere il preventivo più basso!

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alessandro

mi meraviglio inoltre dei sindacati che si lamentano delle liberalizzazioni per quel che riguarda l'art.18!! a questo punto liberalizziamo tutto!! solo i nostri contratti devono essere liberalizzati!! e non scordiamoci che fino ad ora i costi dei nostri fantastici politici sono rimasti invariati!! siamo proprio una categoria di cacca!! se non ci pagano dobbiamo fare causa, anticipare un sacco di soldi e forse fra qualche anno riprenderci il dovuto, se le imprese non ci pagano le ritenute di acconto (xchè può capitare anche questo) le dobbiamo pagare noi, se ci sentiamo male non siamo pagati ed ora lavoriamo ai prezzi di una colf!! viva l'Italia!!!

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alessandro

sarebbe necessario valutare la qualità di un prodotto. c'è modo e modo di progettare. c'è chi è serio, professionale e continuamente aggiornato! ......con queste liberalizzazioni chi ci guadagna è quel tecnico che senza scrupoli e senza pensieri firma un progetto fatto da qualche tirocinante senza arte ne parte pagato 100€ al mese! guardate bene che la Germania per i mestieri tipo quello dell'Ingegneria adotta obbligatoriamente le tariffe professionali garantendo quindi la qualità dei progetti. Per quel che riguarda il preventivo stipulato con il committentesuggerisco di inserire un prezzo di favore da adottare nel caso in cui fossero rispettati tempi e condizioni del contratto, ed un prezzo, riferito alle vecchie tariffe professionali, nel caso in cui si dovesse procedere per le vie di legge.

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Antonio

Condivido in tutto e per tutto quanto scritto da Sonia : la sintesi perfetta di quello che veramente accade alla maggior parte di noi tecnici "normali".

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Sonia

Condivido. Il numero di ingegneri ed architetti non è limitato come quello di notai e farmacisti. Limitato è solo il numero di ingegneri ed architetti che fanno i grandi affari. Le tariffe minime non sono quasi mai rispettate. Il vero problema del settore (e dell'intera Italia) è la corruzione.

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Sonia

Condivido. Ma che liberalizzazioni sono? Mi sembra che il numero di architetti o di ingegneri non sia limitato come quello dei notai e delle farmacie. Limitato è il numero di ingegneri e di architetti che fanno grandi affari. Limitato è il numero di archiettti e di ingegneri che sanno di poter vincere il concorso in una P.A. (dal comune alla soprintendenza, alla regione, ecc). Limitato è il numero di architetti e ingegneri che vengono puntualmente pagati dai clienti e non devono fare decreti ingiuntivi con esiti incerti. I due veri problemi del settore sono la corruzione e la solvibilità. Si combattono forse con l'abolizione degli Ordini e delle tariffe minime? Con l'abolizione degli ordini e delle tariffe minime risolleveremo l'Italia? Ma qualche esponente del nostro Governo ha mai visto come alcune P.A. sprecano il denaro pubblico? Ha mai visto quanta gente inutile è stata assunta? Ha mai analizzato il computo metrico di un intervento di restauro compilato da un tecnico della soprintendenza?

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Enrico

Rileggendo attentamente la bozza vorrei chiedere un'altra cosa.....cosa significa poi: il compenso spettante al professionista venga determinato dal giudice secondo equità, senza più la necessità del parere dell’Ordine. Quale equità scusate...quellla del giudice???????????????????????

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Antonio

E mo' basta. Uniamoci tutti ed imbracciamo i fucili. Ma che c...o c'entra l'eliminazione dei minimi tariffari con la crisi economica? perchè non si va nei vari enti come provincie regioni comuni ed altro (statali per intenderci ... "quelli che pagano le tasse") e vedere quanti di questi si leggono il giornale senza fare niente o che quanto fanno qualcosa creano danni con i vari legacci burocratici (soprintendenze in primis).FATE ATTENZIONE CHE C'E' UN LIMITE A TUTTO E MI SA CHE IL CARO MONTI LO HA GIA' SUPERATO. Io so solo una cosa che sono alcuni giorni che la notte non dormo perchè non so se riuscirò a pagare la rata del mutuo del prossimo mese poichè lo stipendio fisso non c'è l'ho e non guadagno , con questa professione di merda e dopo tanti sacrifici, tanto e non ritengo neanche di esser un cattivo ingegnere ... solo che non riesco a prostituirmi. P.S.: visto l'impegno degli Ordini nei confronti degli iscritti spero che sia l'unica cosa che passi l'abolizione degli stessi. Scusate lo sfogo!!!!

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Enrico

Grande Mauro!!Bisogna farsi sentire!!!Siamo una categoria di muti!!!!!!Forse abbiamo imparato fin troppo bene ad incassare i colpi in quel posto!!!!Chissà perchè....

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Mauro

Sono un giovane ingegnere che opera come libero professionista da alcuni anni .... complimenti !!! abolizione degli ordini .. abolizione delle tariffe minime .. abolizione anche del titolo direi .. in modo che in italia possano fare tutto .. e tutti !!!! .. bel modo di pensare! mi piacerebbe spiegare agli incompetenti che ci governano che stiamo parlando di tariffe che riguardano un lavoro competente e serio fatto di professionisti .. sapete cosa vuol dire ??? .. non vendiamo scatolette .. non trasportiamo la gente con un auto .. ci adoperiamo e rischiamo tutti i giorni per costruire infrastrutture, ponti,strade, dighe, impianti, e tanto altro ed in prima persona ci assumiamo la responsabilità di ciò che facciamo ... complimenti soprattutto al modo di pensare e al messaggio che mandiamo alle generazioni future!!! abbasso delle tariffe così il cittadino risparmierà ... bene ... io lavorerò molto meno perché avrò sempre una mia dignità, ma ci sarà qualche furbetto che si tirerà giù le mutande pur di lavorare o che per pochi euro fare il lavoro in modo mediocre ... bene abbiamo risparmiato ... attimo obbiettivo !!! .... poi però non venite a piangere quando succedono le disgrazie dell'Aquila ... di Genova e di tutte le morti bianche sul lavoro !!!

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Enrico

E come ci difendiamo dai mancati pagamenti visto che l'unica cosa che contava era minacciare il cliente di un decreto di ingiunzione con opinamento della parcella da parte dell'ordine??Da quando ho incominciato questo mestiere vedo solo dei gran obblighi a cui devo rispondere...a me basterebbe essere pagato per i lavori per cui mi assumo una responsabilità!!!!

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Enrico

E qualche cosa a nostro favore??Come ci difendiamo dai mancati pagamenti ad esempio visto che l'unica cosa che contava era minacciare il cliente di un decreto di ingiunzione con opinamento della parcella (la quale sarebbe risultata quasi il doppio) da parte dell'ordine??Da quando ho incominciato questo mestiere vedo solo dei gran obblighi a cui devo rispondere...a me basterebbe essere pagato per i lavori per cui mi assumo una responsabilità!!!!Perchè non inseriscono l'obbligo di avere un tecnico almeno diplomato all'interno di tutte le imprese di costruzioni???sai quanti giovani disoccupati troverebbero lavoro???oggi tizio esce di galera ed apre un impresa edile ma sarà possibile????


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