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Equo compenso e gare di progettazione agili, le proposte dei professionisti
PROFESSIONE Equo compenso e gare di progettazione agili, le proposte dei professionisti
NORMATIVA

Professioni: le tariffe restano solo nei contenziosi, preventivo scritto, tirocinio durante gli studi

di Rossella Calabrese

Tutte le novità per i professionisti contenute nel decreto per la crescita. Architetti: ok al riferimento ai parametri nelle liquidazioni giudiziali

Vedi Aggiornamento del 06/07/2012
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23/01/2012 - Al termine di una riunione durata 8 ore, il Consiglio dei Ministri del 20 gennaio ha approvato l’atteso pacchetto di riforme strutturali per la crescita, che puntano a rimuovere due grandi vincoli: l’insufficiente concorrenza dei mercati e l’inadeguatezza delle infrastrutture.
 
La crescita economica, spiega il Governo, è stimolata anzitutto dall’eliminazione dei vincoli burocratici (nulla osta, autorizzazioni, licenze) che oggi ostacolano l’avvio delle attività d’impresa. Il secondo pilastro è quello dell’equità: il decreto-legge dà spazio alla concorrenza e al merito e prevede misure che incentivano la trasparenza e la semplificazione, a tutela dei consumatori.
 
Impattano sui professionisti i provvedimenti che aboliscono le tariffe professionali e prevedono che il compenso sia pattuito per iscritto al momento del conferimento dell’incarico. Il cliente può chiedere un preventivo e il professionista deve esplicitare la complessità dell’incarico, e indicare i dati della polizza assicurativa.
 
Ai giovani sono invece dedicate le norme volte a facilitarne l’ingresso nel mercato del lavoro, consentendo loro di svolgere tirocini finalizzati all’iscrizione negli albi professionali già durante l’ultimo biennio di studi, prima del conseguimento della laurea specialistica o magistrale.
 
Ma vediamo nel dettaglio le norme contenute nel decreto sulle liberalizzazioni:
 
Abrogazione tariffe professionali e obblighi del professionista
La disposizione abroga le tariffe delle professioni regolamentate. Nei casi liquidazione giudiziale però, il compenso del professionista è determinato in base a parametri che saranno stabiliti con decreto del Ministero della Giustizia. Il professionista deve comunicare al cliente la misura del compenso con un preventivo scritto. Il compenso per le prestazioni professionali è pattuito per iscritto al momento del conferimento dell’incarico professionale.
 
Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell’incarico, e deve indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale. L’inosservanza di queste norme costituisce illecito disciplinare.
 
Accesso dei giovani all’esercizio delle professioni
Tra i principi di carattere organizzativo che disciplinano l’autonomia delle Università, è introdotta la possibilità di prevedere che lo studente possa svolgere i primi sei mesi del tirocinio o della pratica finalizzati all’iscrizione negli albi professionali, nel corso dell’ultimo biennio di studi per il conseguimento del diploma di laurea specialistica o magistrale. Il tirocinio o la pratica, di durata massima di 18 mesi, sono equiparati a quelli previsti per l’iscrizione agli albi professionali. È stata però cancellata la norma, introdotta con la Legge 148/2011, che prevedeva un equo compenso per i tirocinanti.
 
Estensione ai liberi professionisti della possibilità di partecipare al patrimonio dei confidi
La disposizione è finalizzata ad integrare il comma 7 dell’art. 39 del DL 201/2011, che prevede che al capitale sociale dei confidi e delle banche possano partecipare imprese non finanziarie di grandi dimensioni, con la previsione della possibilità anche per i liberi professionisti di poter partecipare al capitale sociale con i medesimi limiti societari previsti per i predetti enti.
 
 
I COMMENTI
Per il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, “l’aver lasciato il riferimento ai parametri nei contenziosi è un atto di buona amministrazione, tutto a vantaggio dei cittadini e del buon governo dell’economia e della giustizia”. “Per quanto riguarda, poi, il preventivo obbligatorio - continua il Cnappc -, condividiamo la norma che consideriamo utile per un rapporto trasparente con i clienti, ai quali non ci si dovrà limitare a preventivare i costi ma, occorrerà descrivere dettagliatamente la complessità della prestazione professionale”.
 
“Il tirocinio misto, prima all’università e poi negli Studi professionali - aggiunge il Cnappc - può essere un’ottima soluzione, purché, anche in collaborazione con il Ministro Profumo, si disegni un percorso virtuoso che colleghi la scuola al tirocinio fino all’esame di Stato e che migliori la qualità dei neo professionisti senza ostacolarne l’accesso al mercato”. “Molto positivo il giudizio sulla possibilità di accesso ai Confidi da parte degli architetti che soffrono del vero “spread” che misura la distanza dei pagamenti da parte dei clienti (da sei mesi dei privati ad oltre un anno la P.A.) e il credito bancario, che nei casi migliori arriva a 60 giorni”.


Il testo del decreto-legge è in fase di stesura definitiva presso la Presidenza del Consiglio e sarà pubblicato probabilmente sulla Gazzetta Ufficiale di domani.


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