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NORMATIVA

Professionisti, preventivo scritto solo se richiesto dal cliente

di Rossella Calabrese
Commenti 39047

Le tariffe restano per oneri e contributi alle Casse, tirocinio anche nelle pubbliche amministrazioni

Vedi Aggiornamento del 30/10/2013
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27/01/2012 - Si è finalmente delineato il quadro delle novità normative che interessano i liberi professionisti. È stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 gennaio scorso, ed è entrato in vigore lo stesso giorno, il DL 1/2012 per la concorrenza, le infrastrutture e la competitività.
 
Le disposizioni, ricordiamo, riguardano le tariffe professionali, gli obblighi del professionista, il tirocinio e i confidi.
 
Tuttavia, tra la bozza circolata dopo il Consiglio dei Ministri del 20 gennaio (leggi tutto) e il testo del decreto-legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ci sono alcune differenze.
 
Abrogazione tariffe professionali
L’articolo 9 abroga le tariffe delle professioni regolamentate. Nei casi liquidazione giudiziale però, il compenso del professionista è determinato in base a parametri che saranno stabiliti con decreto del Ministero della Giustizia.
 
Nel testo pubblicato in Gazzetta è stato aggiunta la previsione che, con decreto del Ministro della Giustizia, di concerto con il Ministro dell’Economia, saranno fissati anche i parametri per oneri e contribuzioni alle casse professionali e agli archivi precedentemente basati sulle tariffe. Si stabilisce però che l’utilizzo di tali parametri nei contratti tra professionisti e clienti rende nulla la clausola relativa alla determinazione del compenso, ai sensi dell’articolo 36 del Codice del consumo (Dlgs 206 del 6 settembre 2005).
 
Obblighi del professionista
Resta confermato che il compenso per le prestazioni professionali deve essere pattuito per iscritto al momento del conferimento dell’incarico professionale e che il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell’incarico, e deve indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale.
 
L’obbligo per il professionista di comunicare al cliente la misura del compenso con un preventivo scritto diventa meno stringente: nel testo pubblicato tale obbligo è stato subordinato alla richiesta esplicita del cliente.

L’inosservanza di queste norme costituisce illecito disciplinare.
 
Tirocinio
La durata del tirocinio previsto per l’accesso alle professioni regolamentate non potrà essere superiore a 18 mesi e per i primi 6 mesi, potrà essere svolto, in presenza di un’apposita convenzione quadro stipulata tra i Consigli nazionali degli Ordini e il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, in concomitanza col corso di studio per il conseguimento della laurea di primo livello o della laurea magistrale o specialistica.
 
A questa possibilità, il testo vigente del DL 1/2012 ne ha aggiunta un’altra: analoghe convenzioni possono essere stipulate tra i Consigli nazionali degli Ordini e il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica per lo svolgimento del tirocinio presso pubbliche amministrazioni, dopo la laurea.
 
È confermata la cancellazione della norma, introdotta con la Legge 148/2011, che prevedeva un equo compenso per i tirocinanti.
 
Partecipazione dei professionisti al patrimonio dei confidi
Nessuna modifica per la disposizione, finalizzata ad integrare il comma 7 dell’art. 39 del DL 201/2011, che prevede che al capitale sociale dei confidi e delle banche possano partecipare imprese non finanziarie di grandi dimensioni, con la previsione della possibilità anche per i liberi professionisti di poter partecipare al capitale sociale con i medesimi limiti societari previsti per i predetti enti.


LE PRIME AZIONI DEGLI ORDINI PROFESSIONALI
Poiché l’inottemperanza delle nuove norme costituisce illecito disciplinare del professionista, il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori si è immediatamente attivato per adeguare le norme deontologiche. Quanto prima - fa sapere il Cnappc - il Codice deontologico aggiornato sarà inviato agli iscritti e pubblicato sul sito awn.it.
 
Inoltre, il Cnappc osserva che il DL 1/2012 non abroga l’art. 2233 del Codice Civile, mantenendo quindi sia il riferimento al decoro della professione che il ruolo delle Commissioni parcelle, che potranno essere comunque interpellate dal magistrato per verificare la congruità della prestazione. Il Ministero della Giustizia - informa il Cnappc - ha chiarito che le tariffe per i consulenti del giudice rimangono vigenti. Infine, secondo il Consiglio Nazionale, non essendo espressamente previsto nel testo del DL, appare ragionevole affermare che le nuove norme non sono da considerarsi retroattive e che, pertanto, i contratti in essere e le relative vidimazioni rimangono soggette alla precedente disciplina.
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Altri commenti
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Rosa Nicastri-20 anni di professione.

mi piacerebbe sapere ora che verranno aboliti i preventivi scritti ..come sono quelli orali!

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anna

"È confermata la cancellazione della norma, introdotta con la Legge 148/2011, che prevedeva un equo compenso per i tirocinanti".... come si fa a sostenere sconti dell'80%? con tirocinanti gratis e neolaureati disoccupati che pur di provare a entrare nel mondo del lavoro ti fanno i progetti... fanno tutto, e grazie a Monti, adesso quel poco che potevano essere tutelati non lo potranno essere più. Ci sta massacrando. Ma dove sono i sindacati? dove sono gli ordini professionali? siamo davvero così soli???

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insularubra

"Il compenso per le prestazioni professionali e' pattuito al momento del conferimento dell'incarico professionale. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessita' dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell'incarico e deve altresi' indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attivita' professionale. In ogni caso la misura del compenso, previamente resa nota al cliente anche in forma scritta se da questi richiesta, deve essere adeguata all'importanza dell'opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi. L'inottemperanza di quanto disposto nel presente comma costituisce illecito disciplinare del professionista. " Non si può condividere ma mi sembra molto chiaro


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