Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Equo compenso e gare di progettazione agili, le proposte dei professionisti
PROFESSIONE Equo compenso e gare di progettazione agili, le proposte dei professionisti
NORMATIVA

Riduzione Imu e ritorno dimezzato all’Iva, misure per l’edilizia nel decreto liberalizzazioni

di Paola Mammarella

Gli sgravi a favore delle imprese costruttrici inizialmente previsti sugli immobili invenduti restano solo nel social housing

Vedi Aggiornamento del 21/06/2012
Commenti 18513
25/01/2012 – E' in vigore da ieri il decreto sulle liberalizzazioni in cui sono confluite le misure per il rilancio dell’edilizia. Nel testo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, spiccano la riduzione dell’Imu sugli immobili invenduti e i sistemi per la compensazione dell’Iva, che a differenza di quanto deciso nella bozza uscita venerdì dal CdM, si applicherà solo all'housing sociale, non più agli immobili invenduti dopo cinque anni dalla loro ultimazione. 
 
RIDUZIONE IMU
I Comuni possono decidere di abbassare fino allo 0,38% l’imposta municipale unica sugli immobili invenduti. L’agevolazione vale per i fabbricati già costruiti e destinati alla vendita fino a che permanga tale destinazione e non siano locati. La riduzione non può durare per un periodo superiore a tre anni dalla data di ultimazione dei lavori.
 
Secondo il testo approvato, però, la quota di gettito destinata allo Stato deve rimanere invariata. Lo sgravio peserebbe quindi per intero sulle casse degli enti locali, che potranno decidere se sobbarcarsi o meno un tale onere.
 
Iva per la locazione di abitazioni
La reintroduzione dell’Iva rimane solo nell’ambito dell’housing sociale, per gli alloggi affittati o ceduti a prezzo calmierato.
 
Con il nuovo decreto, infatti, sono soggette ad Iva le locazioni effettuate in attuazione di piani di edilizia abitativa convenzionata, purchè di durata non inferiore a 4 anni, e le locazioni di alloggi sociali. Perchè ciò sia possibile, il locatore deve indicare espressamente nell'atto l'opzione per l'imposizione.
 
Cessione abiazioni dopo cinque anni – Agevolazione scomparsa
Dalla versione del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, scompare la reintroduzione dell’Iva sulla vendita degli immobili dopo cinque anni dalla loro realizzazione. Disposizione che avrebbe consentito alle imprese costruttrici di optare per l’applicazione dell’Iva sulle cessioni, compensando l’imposta incamerata con quella pagata in fase di costruzione sul prezzo dei materiali e dei servizi
 
La disciplina precedente prevedeva infatti l’esenzione dall’Iva per la cessione delle abitazioni “nel magazzino delle imprese costruttrici”, rimaste cioè invendute per cinque anni. L’Ance, Associazione nazionale costruttori edili, vista la situazione di crisi, che dilatava i tempi tra la realizzazione di un immobile e la vendita delle abitazioni, aveva chiesto il ripristino dell’Iva, che stava causando alle imprese perdite dovute alla mancata compensazione.
 
Le richieste erano state accolte dal testo circolato dopo il Consiglio dei Ministri di venerdì scorso 20 gennaio, generando soddisfazione nella categoria dei costruttori.
 
La cancellazione delle misure, su cui il presidente paolo Buzzetti ha chiesto spiegazioni, ha lasciato quindi stupite le associazioni di categoria. Che mirano ora a far rientrare le correzioni sull’Iva nella fase di conversione in legge del decreto.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
Sonia

Per questo decreto non so se ridere o piangere. Ma dove vivono questi Ministri? I Comuni devono mantenere una sfilza di dipendenti totalmente inutili. Come potrebbero ridurre l'IMU?