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NORMATIVA

Sanatoria paesaggistica, il Veneto fissa le sanzioni

di Paola Mammarella
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Multa pari al maggiore importo tra danno arrecato e profitto conseguito mediante la trasgressione

Vedi Aggiornamento del 18/04/2012
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26/01/2012 – Il Veneto fissa l’entità delle sanzioni amministrative per quanti ottengono l’autorizzazione paesaggistica in sanatoria. La delibera 2072/2011, approvata negli ultimi giorni dell’anno, prevede qualche eccezione al generico obbligo di rimessione in pristino.
 
Per i lavori che non hanno determinato creazione di superfici utili e volumi, o l’aumento di quelli legittimamente realizzati, realizzati con l’impiego di materiali in difformità dall'autorizzazione paesaggistica e configurabili come manutenzione ordinaria o straordinaria, è possibile ottenere l'autorizzazione paesaggistica in sanatoria.
 
In questi casi dovrà essere pagata una sanzione equivalente al maggiore importo tra il danno arrecato e il profitto conseguito mediante la trasgressione. Per fissare in modo preciso l’ammontare della sanzione è necessario che venga effettuata una perizia di stima da parte di un tecnico abilitato.
 
Per il riferimento ai valori minimi delle sanzioni ci si dovrà rifare alla Legge 47/1985, che insieme al DM 26/09/2007 ha regolato il condono edilizio.
 
La delibera specifica inoltre che il giudizio di compatibilità paesaggistica comporta una valutazione di sostenibilità dell’opera nel contesto paesaggistico. Ne deriva che il profitto prevale sul danno e che la sanzione viene applicata indipendentemente dalla presenza di un danno ambientale.
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