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Detrazione 55%, la Camera ne chiede la stabilizzazione

Detrazione 55%, la Camera ne chiede la stabilizzazione

Proposta anche l’estensione del bonus agli interventi di consolidamento antisismico

Vedi Aggiornamento del 24/05/2012
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 24/05/2012
20/01/2012 - È stata approvata all’unanimità dalla Commissione Ambiente della Camera una risoluzione che impegna il Governo a dare stabilità alla detrazione del 55% per il miglioramento energetico degli edifici e ad estenderla agli interventi di consolidamento antisismico.
 
La Risoluzione approvata unifica tre diverse risoluzioni presentate dai deputati Manuela Lanzarin (leggi tutto), Ermete Realacci e Sergio Piffari. La proposta di quest’ultimo riguardava anche misure di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico.
 
Il sottosegretario all’Ambiente, Tullio Fanelli, si è dichiarato favorevole alla stabilizzazione del bonus del 55% ma ha espresso dubbi sulla proposta Piffari di adottare un programma pluriennale di riqualificazione energetica di tutta l’edilizia residenziale pubblica, ritenendo che non sempre l’intervento pubblico è lo strumento più efficace per l’ammodernamento di tale patrimonio.
 
Tornando al testo approvato, nelle premesse della Risoluzione di ricorda che le indagini condotte dall’ENEA e dal Cresme attestano che l’agevolazione fiscale del 55% ha rappresentato lo strumento più efficace e virtuoso in tema di sostenibilità ambientale, di sostegno del mercato dell’edilizia di qualità e di risparmio di emissioni di CO2. Al dicembre 2011, sono stati contabilizzati 1.400.000 interventi di efficientamento energetico degli edifici per 17 miliardi di euro complessivi di investimento, che ha interessato soprattutto piccole e medie imprese nell’edilizia e nell’indotto e che ha attivato ogni anno di oltre 50 mila posti di lavoro, dalle fonti rinnovabili alla domotica, dagli infissi ai materiali avanzati.
 
Gran parte del patrimonio edilizio italiano - prosegue la Risoluzione - è di qualità scadente e lontano dagli standard antisismici indispensabili nel nostro Paese; quindi, avviando immediatamente un piano straordinario di consolidamento e miglioramento sismico degli edifici pubblici e privati, non solo si potrebbe mettere in sicurezza gran parte della popolazione, ma si potrebbe rilanciare un’economia legata all’edilizia di qualità, attivare il sistema delle piccole e medie imprese e produrre anche un rilevante effetto sul terreno occupazionale.
 
Non sono mancate negli scorsi mesi le prese di posizione e le dichiarazioni di impegno da parte del Parlamento e del Governo per la stabilizzazione del bonus del 55%. Senza dimenticare che la Manovra Salva Italia (Legge 214/2011) ha prorogato di un anno la detrazione del 55% e reso stabile quella del 36% che dal 2013 si sostituirà al 55% per gli interventi di riqualificazione energetica (leggi tutto).
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