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Superbonus 110%, meno burocrazia per i lavori di efficientamento energetico e antisismici
RISTRUTTURAZIONE Superbonus 110%, meno burocrazia per i lavori di efficientamento energetico e antisismici
RISPARMIO ENERGETICO

Puglia, 32 mln per il risparmio energetico negli edifici pubblici

di Rossella Calabrese

Il Presidente Vendola: ‘‘un tetto solare su ogni ospedale, scuola, municipio, parcheggio’’

Vedi Aggiornamento del 27/04/2012
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17/01/2012 - Sono stati siglati lo scorso 13 gennaio i primi 64 disciplinari tra Regione Puglia ed enti locali per l’efficientamento energetico e il miglioramento della sostenibilità ambientale degli edifici pubblici.
 
I disciplinari (64 corrispondenti ad altrettanti progetti) regolano il rapporto tra la Regione e gli enti aggiudicatari delle risorse (53 Comuni e una Provincia, Brindisi, appartenenti a 6 Aree Vaste: “Metropoli Terra di Bari”, Valle d’Itria”, “Area Vasta Brindisina”, “Salento 2020”, “ Lecce 2005-2015”, “Area Vasta Tarantina”) e precedono l’avvio delle gare d’appalto per l’assegnazione dei lavori, scandendo con un cronoprogramma le fasi dell’intervento.
 
Gli Enti avranno 150 giorni di tempo per la partenza degli appalti e altri 130 giorni per l’avvio delle attività. Le risorse saranno erogate direttamente ai comuni e alle Province dopo la presentazione da parte degli stessi dello studio di fattibilità che precederà la redazione del progetto e dovrà avvenire entro 75 giorni dalla firma del disciplinare.
 
I disciplinari appena firmati valgono 31,7 milioni di euro di risorse pubbliche (provenienti dal PO FESR 2007-2013) e permetteranno interventi per 37,6 milioni di euro, di cui 5,9 milioni saranno erogati dai Comuni a titolo di cofinanziamento. Le risorse serviranno a rendere energicamente efficienti 53 scuole di ogni ordine e grado, 10 sedi municipali e 1 mercato ortofrutticolo.
 
Al termine dei lavori gli edifici dovranno raggiungere un significativo miglioramento della sostenibilità ambientale, cioè il livello 2 del Protocollo Itaca, lo strumento di valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici.
 
“Se dovessimo poter immaginare la Puglia nel 2020 - ha dichiarato il Presidente della Regione, Nichi Vendola - dobbiamo pensare che la valorizzazione del patrimonio pubblico produrrà un tetto per l’energia solare in testa ad ogni ospedale, ogni scuola, ogni municipio, ogni parcheggio. Comincia oggi la “fase due”, che è quella della modernizzazione e civilizzazione delle nostre città. Vogliamo smart city, città intelligenti e vogliamo puntare, soprattutto, sugli edifici scolastici, metterli in sicurezza, fare la manutenzione e determinare l’efficientamento energetico”. “Firmando questi disciplinari - ha continuato Vendola -, facciamo il primo passo per cominciare una nuova rivoluzione. Si tratta di oltre 70 milioni di euro che diventeranno nel corso del 2012 cantieri per migliorare le scuole e far lavorare la gente”.
 
“Per noi - ha detto la vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone - risparmiare energia è il primo passo per “produrre” energia. Per questo oggi aggiungiamo un tassello fondamentale ad uno dei capisaldi di questo governo regionale. Le nostre politiche infatti oltre a promuovere la diffusione delle rinnovabili anche per l’autoconsumo, si occupano attivamente di rendere più efficienti gli edifici sotto il profilo energetico. La promozione del risparmio energetico e dell’impiego di energia solare nell’edilizia pubblica non residenziale è un’azione alla quale abbiamo assegnato in tutto 110milioni di euro, un investimento rilevante che ci permetterà di continuare a spingere lo spostamento dei pannelli dai campi ai tetti”.
 
Per tutti gli Enti vige l’obbligo di cofinanziare i progetti per il 15% (mentre l’85% è a carico dei fondi pubblici comunitari messi a disposizione dalla Regione Puglia). I Comuni avranno la possibilità di recuperare le risorse del cofinanziamento, cedendo in locazione per 20 anni tetti e altre aree pubbliche agli operatori nel settore delle energie rinnovabili iscritti nell’“Albo regionale dei locatari” istituito proprio a questo scopo dalla Regione Puglia, nel 2010 (leggi tutto). I locatari potranno prendere in affitto le aree solo ed esclusivamente per installare impianti di energie rinnovabili.

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