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NORMATIVA

Imu agevolata e riforma Catasto, il Governo studia le novità fiscali

di Paola Mammarella

Un nuovo decreto potrebbe reintrodurre esenzioni temporanee e sconti vigenti col regime Ici, attese nuove rendite catastali

Vedi Aggiornamento del 21/03/2012
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14/02/2012 - Riforma del catasto e revisione dell’Imu. Sono due argomenti che potrebbero rientrare nella delega fiscale allo studio del Governo. Le misure dovevano essere discusse durante il CdM di oggi, ma la chiusura degli uffici pubblici, causa maltempo, ha fatto slittare i termini per l’esame, lasciando all’Esecutivo più tempo per la definizione dei contenuti.
 
Imu
Il primo ritocco potrebbe riguardare l’imposta municipale unica, introdotta dal decreto sul federalismo fiscale e anticipata in via sperimentale dalla Manovra Salva Italia.
 
Come si apprende da fonti di stampa, sotto la lente dell’Esecutivo potrebbero esserci le esenzioni che sono venute meno rispetto all’Ici. La nuova imposta dovrebbe ad esempio applicarsi anche agli immobili non istituzionali degli enti pubblici. In precedenza, invece, su questa categoria di edifici non doveva essere pagata l’Ici.
 
Situazione analoga per gli immobili di interesse storico e artistico, che pagavano un’aliquota Ici agevolata, ma che ora dovrebbero corrispondere l’imposta base, e per gli edifici inagibili o inutilizzati, che usufruivano di uno sconto Ici del 50% che Confedilizia ha già chiesto di mantenere (Leggi Tutto).
 
Molti Comuni prevedevano inoltre il taglio dell’aliquota a fronte dell’installazioni di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Una agevolazione che non è stata confermata nel passaggio all’Imu.
 
Desta qualche perplessità anche la riduzione dell’Imu sull’invenduto, introdotta dal decreto liberalizzazioni. Ai Comuni è data la possibilità di ridurre fino allo 0,38% l’aliquota sugli edifici destinati alla vendita, ma rimasti nel magazzino dell’impresa costruttrice. L’agevolazione vale fino ad un’eventuale locazione dell’immobile e non può comunque avere una durata superiore a tre anni. Dal momento che resta invariata la quota di gettito da destinare allo Stato, l’onere del bonus ricadrebbe solo sugli enti locali, rendendo quindi difficile l’attuazione della misura.
 
Da chiarire anche il funzionamento dell’Imu sulle seconde abitazioni. Col nuovo regime sarebbe avvantaggiato chi mantiene le abitazioni vuote perché non pagherebbe più l’Irpef sui redditi fondiari.
 
Catasto
Annunciata durante lo studio della manovra Salva Italia, è in fase di definizione anche la riforma del Catasto in base alla quale le rendite, considerate non più congrue, dovrebbero essere allineate ai valori di mercato.
 
La revisione, che porterebbe ad un aumento della base imponibile, potrebbe basarsi su nuovi parametri di riferimento. Ad assumere rilievo per la valutazione del valore degli immobili non sarebbero più i vani, ma altri criteri, come la superficie e la localizzazione.

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