Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Equo compenso e gare di progettazione agili, le proposte dei professionisti
PROFESSIONE Equo compenso e gare di progettazione agili, le proposte dei professionisti
NORMATIVA

Imu e appalti, continua il confronto sulle liberalizzazioni

di Paola Mammarella

Il Governo propone l’imposta sugli immobili ecclesiastici non di culto, probabile un maxiemendamento

Vedi Aggiornamento del 10/04/2012
Commenti 5036
17/02/2012 – Esenzione dal pagamento dell’Imu, nuove imposte per gli immobili ecclesiastici e qualche apertura nella partecipazione agli appalti. Continua il confronto per la conversione in legge del decreto sulle liberalizzazioni. Il testo, allo studio della Commissione Industria del Senato, deve fare i conti con una lunga serie proposte di modifica e con la probabile presentazione di un maxiemendamento su cui porre la questione di fiducia per rispettare la tempistica del decreto legge.
 
Esenzione Imu
Proposte modifiche alla Manovra Salva Italia per sottrarre al pagamento dell’Imu gli immobili rimasti nel magazzino dell’impresa. Alcuni degli emendamenti presentati mirano ad esentare, per un periodo massimo di tre anni dalla fine dei lavori, i fabbricati costruiti e destinati alla vendita, le aree edificabili in corso di edificazione e quelle per le quali è stata sottoscritta la convenzione urbanistica, richiesto il permesso di costruire o un altro titolo abilitativo edilizio.
 
Tra le motivazioni addotte dagli addetti ai lavori, c’è la possibilità di svincolare risorse che, anziché andare a coprire le spese fiscali, potrebbero essere utilizzate in modo produttivo per la ripresa delle attività.
 
Alcuni emendamenti propongono inoltre l’esenzione per gli edifici rurali e per gli immobili posseduti dai Comuni, dai loro consorzi e dagli Istituti autonomi case popolari, effettivamente assegnati e destinati alle finalità istituzionali della edilizia residenziale pubblica.
 
Il Presidente del Consiglio ha infine annunciato che il Governo presenterà un emendamento sulla questione dell’esenzione degli edifici ecclesiastici. Nell’idea dell’Esecutivo, l’esenzione rimarrà solo a favore dei luoghi di culto, mentre saranno assoggettati all’imposta municipale gli immobili non esclusivamente commerciali, come scuole e ospedali. Ad esempio, nelle scuole o in altri edifici ecclesiastici in cui è presente una cappella, questa sarà esente dall'imposta in quanto classificabile come luogo di culto, mentre la parte restante, utilizzata a fini commerciali, dovrà corrispondere l'Imu. 
La scelta dell'Esecutivo potrebbe fermare la procedura di messa in mora dell'Italia avviata dall'Unione Europea e fruttare un gettito che si potrebbe aggirare dai 700 milioni e un miliardo di euro.
 
Appalti
È stata proposta inoltre la possibilità di partecipazione agli appalti per le imprese con debiti fiscali purchè abbiano preventivamente presentato la domanda di rateizzazione del debito. La domanda deve infatti pervenire all’Agenzia delle Entrate prima della stipula del relativo contratto d’appalto.
 
Per la conferma dei contenuti si attende ora la votazione del provvedimento, che dopo la pronuncia della Commissione e l’approvazione del Senato dovrà essere convalidato anche dalla Camera.
 
Ricordiamo che la Commissione Industria ha valutato circa 2 mila proposte di modifica. Un numero molto elevato, che nei giorni scorsi aveva spinto il Presidente del Senato Renato Schifani a intervenire con una lettera al Presidente della Commissione Cesare Cursi. Per invitarlo a una scrupolosa e rigorosissima valutazione dell'ammissibilità degli emendamenti sotto il profilo dell'attinenza al testo e alle finalità del provvedimento.
 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui