Carrello 0
NORMATIVA

Professionisti, allo studio fase transitoria con tariffe abrogate

di Paola Mammarella
Commenti 8540

Adeguatezza del compenso secondo gli usi o il confronto con l’associazione professionale di riferimento, le risposte del Governo

Vedi Aggiornamento del 11/07/2012
Commenti 8540
08/02/2012 – In arrivo chiarimenti ai dubbi creati con l’abolizione delle tariffe professionali. In risposta a un’interrogazione, presentata alla Camera dalla deputata Pd Cinzia Capano, il sottosegretario di Stato alla Giustizia ha spiegato che, in attesa di definire meglio il panorama normativo, per valutare l’adeguatezza del compenso si potrà fare riferimento alle vecchie tariffe come criterio equitativo.
 
Nell’interrogazione la deputata Capano ha lamentato la vacatio legis creata dal decreto sulle liberalizzazioni, che ha abrogato non solo le tariffe professionali, ma anche le norme che disponevano che il giudice dovesse riferirsi ad esse per la liquidazione delle spese legali in caso di soccombenza.
 
Nella sua risposta, il Governo ha chiarito che non c’è nessun vuoto normativo perché, in base al Codice Civile, se il compenso non è convenuto tra le parti e non può essere determinato dalle tariffe, sarà deciso in base agli usi o dal giudice, che deve confrontarsi con l’associazione professionale cui il soggetto appartiene.
 
Nell’ambito nazionale, sostiene il sottosegretario, fino a quando non saranno adottati i nuovi decreti ministeriali, si potrebbe creare un uso normativo fondato sulla spontanea applicazione dei criteri di liquidazione del compenso già previsti dalle tariffe abrogate.
 
In mancanza degli usi, a detta dell’Esecutivo, il giudice potrebbe rifarsi alle tariffe abrogate come criterio equitativo per valutare l’adeguatezza del compenso.
 
Date le difficoltà interpretative con cui i professionisti si stanno confrontando, il Governo ha annunciato la presentazione di un emendamento per l’introduzione di una disciplina transitoria, che possa costituire un riferimento fino all’approvazione delle norme definitive.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
BASTA!

TOGLIERE I MINIMI È LA PIÚ GRANDE STUPIDATA CHE UN PAESE INUTILE, DERISO E SENZA FUTURO PUÒ FARE PER PERDERE QUEL POCO DI DIGNITÀ E PROFESSIONALITÀ RIMASTA! ANDIAMOCENE TUTTI COME GIA IL 64% DEI LAUREATI IN ITALIA HA FATTO! IL FUTURO (A BREVISSIMO) DELL'ITALIA È IL FALLIMENTO E BASTA APRIRE GLI OCCHI PER CAPIRE CHE NESSUNO CI CREDE PIÚ.

thumb profile
marco

veramente alle solite chiunque va al governo rossi, neri, verdi, azzurri tutti non sono in grado di fare delle leggi, prima aboliscono tutto poi non va bene e fanno delle norme transitorie che per chissà quanti secoli saranno in vigore a forza di proroghe e noi siamo qua a fare i gioppini e a pigliarlo nel ..........


x Sondaggi Edilportale
Il programma del Governo Conte bis. Come realizzarlo? Partecipa