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PROFESSIONE

Bergamo, architetti neogenitori esonerati dalla quota 2012

di Rossella Calabrese

Iniziativa dell’Ordine proposta del gruppo Archidonne per aiutare la conciliazione famiglia-lavoro

10/02/2012 - In tempi di crisi come quello attuale, in cui i libero professionisti vedono ridursi drasticamente il lavoro e quindi il reddito, l’arrivo di un figlio può acuire le difficoltà perché costringe ad un periodo di inattività, non sostenuto da alcuno strumento di assistenza.
 
Per venire incontro agli architetti che nel 2011 hanno avuto o adottato un figlio, l’Ordine degli Architetti di Bergamo ha deciso di esonerare i neogenitori dal pagamento della quota dell’iscrizione all’Albo per il 2012. L’agevolazione è rivolta ai neo-padri e alle neo-madri e vale per le nascite, per le adozioni e per gli affidi di un minore di età inferiore ai sei anni avvenuti nell’anno 2011.
 
La proposta è stata messa a punto da Archidonne Bergamo e dal Gruppo ‘Donne Libere Professioniste’ dell’Ordine degli Architetti di Rimini, come incentivo ad affrontare in modo non convenzionale le questioni relative alla conciliazione famiglia-lavoro, poiché solitamente incentrati sul ruolo materno, quando è comunque necessaria la collaborazione del partner.
 
“L’arrivo di un figlio comporta un’esigenza di conciliazione tra lavoro e famiglia, ma è ancora più complessa la posizione di chi lavorando in proprio non può contare su periodi di congedo garantiti, rischiando di perdere contatti e opportunità lavorative” ha dichiarato l’Architetto Francesca Perani, consigliere referente per l’Ordine di Bergamo del gruppo Archidonne che ha portato avanti il progetto con gli architetti Mariacristina Brembilla e Alessandra Morri.
 
“La motivazione di destinare questa agevolazione anche ai neo-padri e a coloro che in generale hanno allargato la famiglia con l’accoglienza di un minore, vuole essere un segnale di attenzione alle dinamiche di coppia e un incoraggiamento a condividere il carico delle cure parentali. Conciliare impegni familiari e libera professione è una sfida difficile, ma siamo convinti che supporti concreti, anche di ordine economico, possano essere utili per superarla. Ci auguriamo che iniziative di questo tipo possano rientrare nel dibattito ben più ampio delle politiche di genere, andando nella direzione di un approccio più collaborativo dei partner e diffondendo la cultura dei congedi parentali maschili, oggi in Italia poco attuati” concludono le referenti dell’iniziativa.
 

Il gruppo di lavoro Archidonne nasce nel 2010 e si inserisce nell’ambito dei gruppi di lavoro attivi presso l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bergamo, con l’intento di promuovere il “gender-mainstreaming” , integrazione sistematica della parità di uomini e donne in ambito sociale, lavorativo, politico ed amministrativo. Il gruppo Archidonne ha all’attivo diverse iniziative tra cui il videoreportage “Sopravvivere al sistema”, il coordinamento della Notte OAB 2011 sul tema “Donne e Progettualità” , la rassegna “Altri sguardi sulla città” nell’ambito di Bergamo Estate 2011 ed un’attività di monitoraggio e promozione della parità di genere nelle commissioni tecniche comunali.
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