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RISTRUTTURAZIONE Superbonus, via libera alla detrazione anche con abusi edilizi
PROFESSIONE

Inarsind: le semplificazioni valgano anche per i progettisti

di Rossella Calabrese

La proposta: una Banca Dati dei Contratti Pubblici anche per le gare di servizi di architettura e ingegneria

Vedi Aggiornamento del 10/02/2012
01/02/2012 - Estendere ai liberi professionisti le semplificazioni a favore delle imprese per la partecipazione agli appalti pubblici, previste dal DL Semplificazioni. È la richiesta avanzata al Governo Monti da Inarsind, il sindacato degli architetti e ingegneri liberi professionisti.
 
Inarsind accoglie con favore l’agevolazione introdotta dal decreto, che prevede un’unica comunicazione da parte delle imprese all’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici di tutta la documentazione (atti, dichiarazioni e fotocopie, sempre le stesse nella sostanza, ma sempre diverse nella forma) necessaria per la partecipazione alle gare.
 
Tale documentazione sarà a disposizione delle pubbliche amministrazioni nella Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici, di prossima istituzione presso l’Autorità (leggi tutto), consentirà la partecipazione alle gare ed eviterà di far sorgere contestazioni in merito alla regolarità della documentazione, con un evidente risparmio di tempi e ricorsi alla magistratura amministrativa.
 
Inarsind chiede, dunque, al Governo che “le validissime semplificazioni vengano estese anche ai liberi professionisti per la partecipazione alle gare di affidamento dei servizi di architettura e ingegneria così come da tempo e più volte richiesto dall’Associazione degli architetti ed ingegneri liberi professionisti”.
 
“Non si comprende perché - si legge nel comunicato di Inarsind - tutti i tecnici liberi professionisti e le due categorie professionali in particolare, non siano state ricomprese nella norma atteso che gli atti e i documenti sono del tutto analoghi a quelli delle imprese”. Inarsind propone, inoltre, che sia prevista una sanzione per quelle pubbliche amministrazioni che non dovessero aderire, celandosi dietro il paravento della “lex specialis” del bando che svuoterebbe di efficacia la norma appena approvata.
 

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Altri commenti
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Nicola

Grazie! era proprio ora che qualcuno (che ne capisce) suggerisse a chi legifera (che a volte non ne capisce) soluzioni ideali a problemi reali.