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PROFESSIONE

Professioni: il DL Liberalizzazioni da oggi in Aula al Senato

di Rossella Calabrese
Commenti 9727

Entro luglio il decreto ministeriale con i nuovi parametri per i compensi dei professionisti nelle liquidazioni giudiziali

Vedi Aggiornamento del 06/07/2012
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29/02/2012 - Approda oggi in Aula al Senato il decreto Liberalizzazioni. Dopo giorni di ininterrotto lavoro nelle Commissioni e di estenuanti discussioni tra il Governo, il Parlamento e le parti sociali interessate dal provvedimento, il testo del ddl di conversione del DL 1/2012 è stato modificato in numerosi punti.
 
Limitatamente all’articolo 9 relativo alle professioni regolamentate, il Governo - come già detto - ha emendato il testo del decreto eliminando l’obbligo per i professionisti di fornire un preventivo scritto al cliente, limitando ad un terzo la partecipazione dei soci di capitale nelle Società tra professionisti e riconoscendo ai tirocinanti un rimborso spese dopo i primi sei mesi di pratica.
 
Vediamo nel dettaglio i contenuti dell’articolo 9, dopo le modifiche introdotte dall’emendamento 9.500 del Governo.
 
È confermata l’abrogazione delle tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico. Nel caso di liquidazioni giudiziali, il compenso del professionista sarà determinato sulla base di nuovi parametri fissati con un decreto che il Ministero della Giustizia emanerà entro 120 giorni dopo l’entrata in vigore della legge di conversione.

Entro lo stesso termine (luglio 2012) il Ministero fisserà anche i parametri per oneri e contribuzioni alle casse professionali e agli archivi, che ora si basano sulle tariffe. Il DM dovrà savaguardare l'equilibrio finanziario, anche di lungo periodo, delle casse previdenziali professionali.
 
Per la liquidazione delle spese giudiziali, fino all’emanazione dei decreti ministeriali con i nuovi parametri, e comunque non oltre il 120esimo giorno dopo l’entrata in vigore della legge di conversione, continuano ad applicarsi le tariffe attualmente vigenti.
 
Il compenso professionale sarà pattuito al momento del conferimento dell’incarico. Il professionista dovrà rendere nota al cliente la complessità dell’incarico e gli oneri ipotizzabili e dovrà fornire gli estremi della polizza assicurativa. Non sarà tenuto a redigere un preventivo scritto (come previsto nel testo del DL) ma un preventivo di massima che indichi la misura del compenso, che dovrà essere adeguato all’importanza dell’incarico e pattuito indicando tutte le voci di costo delle prestazioni, comprensive di spese, oneri e contributi.
 
È scomparsa la previsione - contenuta nel DL - secondo cui l’inottemperanza di questi obblighi costituisce illecito disciplinare.

La durata del tirocinio professionale non potrà superare i 18 mesi e, per i primi 6 mesi, potrà essere svolto in concomitanza con il corso di studi universitari oppure presso pubbliche amministrazioni, ma solo dopo la laurea. L’emendamento del Governo ha aggiunto la norma per cui ai praticanti sarà riconosciuto un rimborso spese, ma solo dopo i primi sei mesi di tirocinio e in misura forfettaria.
 
Con l’emendamento 9.0.500, il Governo ha modificato la disciplina delle Società tra professionisti, introdotte dalla Legge di Stabilità 2012 - 183/2011. Il numero dei soci professionisti o la loro partecipazione al capitale sociale deve essere tale da determinare la maggioranza di due terzi nelle deliberazioni dei soci. La violazione di questa norma è causa di scioglimento della Società e di cancellazione della stessa dall’Albo professionale presso il quale è iscritta.

Viene previsto anche per le Società tra professionisti l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa contri i danni causati dai singoli soci professionisti. Infine, l'emendamento aggiunge che il socio professionista può opporre agli altri soci il segreto concernente le attività professionali a lui affidate.
 
 
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Altri commenti
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Danilo

E' la prima "riforma liberale" della storia dell'umanità che comporta maggiori obblighi e vincoli rispetto all'attuale regime non liberale e che fa aumentare i costi.


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